Si giocherà sulla terra battuta del Match Ball Firenze Country Club tra le colline di Bagno a Ripoli dal 18 al 25 ottobre

Pellegrino Dell’Anno

5 agosto – 13:40 – MILANO

Il grande tennis maschile, dopo un’assenza di quattro anni, torna a Firenze. Nel 2022 si era giocato un Atp 250, con il capoluogo toscano che aveva ottenuto la licenza in luogo dei tornei cinesi, ancora fermi causa COVID-19. Quest’anno, dal 18 al 25 ottobre, si giocherà un Challenger 50, come i punti che otterrà il vincitore dell’evento, sui campi in terra battuta del Match Ball Firenze Country Club, tra le colline di Bagno a Ripoli. Un progetto ambizioso, a tre anni di distanza dall’ultimo evento, un Wta 125, e che sarà tra l’altro l’unico Challenger di tutta la Toscana. 56.700 euro di montepremi per un tabellone a 32 giocatori per quanto riguarda il singolare, e 16 coppie di doppio. Alla direzione l’ex arbitro internazionale Giorgio Tarantola, che guarda già lontano: “L’obiettivo è di iniziare un progetto a lungo termine, che restituisca un appuntamento fisso alla città di Firenze”. 

Ambizione—  

La data in calendario, che si incrocia con le settimane di cemento indoor europeo, potrebbe essere affascinante per i tanti giocatori non avvezzi al veloce e che potrebbero venire a Firenze, una delle più belle città d’Italia, in cerca di punti di fine stagione. Quello toscano sarà infatti l’ultimo torneo Challenger in calendario in Italia, e il sogno di riportare non solo il grande tennis, ma anche i grandi giocatori, è ben vivo: “Dal punto di vista tecnico, il nostro torneo si giocherà nella parte finale della stagione sulla terra battuta”, spiega Tarantola, “dunque ci auguriamo di intercettare tutti quegli ottimi giocatori, e sono tanti, che proveranno a sfruttare fino all’ultimo i tornei europei sul rosso”. L’occasione è arrivata con tempi ristretti, ma il Match Ball Firenze, circolo storico e sempre pronto a tuffarsi sulla possibilità di ospitare eventi di un certo livello, non ha indietreggiato. Anzi, ha preso la situazione di petto, dando subito disponibilità visto che già da tempo c’era l’ambizione di organizzare un Challenger. “Il tempo a disposizione non è molto, ma siamo abituati a buttare il cuore oltre l’ostacolo”, spiega la direttrice Chiara Casamonti, “il nostro club vanta un’importante tradizione agonistica e ha anche già collaborato all’organizzazione di tornei di alto livello. L’obiettivo è di iniziare a costruire una tradizione, investendo su una manifestazione che possa negli anni diventare un punto fermo del calendario, crescendo costantemente”. Anche perché, per anni, il grande tennis è stato di casa a Firenze. 

Storia—  

Oltre al 2022, quando Felix Auger-Aliassime vinse, superando anche Musetti in semifinale, c’è un legame glorioso nel passato tra il tennis e la città di Firenze. Il primo torneo nel capoluogo toscano, a livello tour, venne giocato nel 1973. Il primo campione fu Ilie Nastase, battendo in finale Adriano Panatta sui campi in terra rossa del Circolo del Tennis Firenze, presso il Parco delle Cascine. Tanti nomi illustri si sono succeduti sulla terra fiorentina, del tennis azzurro e non. Panatta, primo campione Slam italiano nell’Era Open, ha vinto due volte il titolo di singolare e cinque volte quello di doppio: una con Corrado Barazzutti e quattro con Paolo Bertolucci, a sua volta campione per tre anni di fila in singolare, dal 1975 al 1977. Anche un altro n.1 al mondo, oltre Nastase, ha trionfato a Firenze, anche lui tre volte consecutive. Dal 1991 al 1993 il campione fu infatti Thomas Muster, nel ’92 battendo Renzo Furlan, ultimo finalista italiano nella storia del torneo, la cui ultima edizione, a livello di circuito maggiore, ci fu nel 1994. Fino al 2022, grazie all’occasionale licenza concessa e sfruttata, con il torneo giocato sui campi indoor di Palazzo Wanny e tutte le teste di serie comprese tra i top 50, tra cui Matteo Berrettini, all’epoca n.2 azzurro. L’ultimo campione italiano a Firenze, invece, è datato 1988, quando Massimiliano Narducci batté in un derby Claudio Panatta. Dal 18 ottobre 2026, per quanto “solo” come Challenger, il grande tennis, nuovamente su terra rossa, tornerà a fare capolino a Firenze. Con il sogno di poter crescere, e non solo confermarsi.