Non un semplice ambulatorio dedicato a un singolo disturbo, bensì un modello organizzativo integrato e costruito interamente attorno alla salute della donna. All’Ospedale Del Ponte di Varese è pienamente operativo il nuovo Centro della Menopausa, un progetto avviato dalla Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’ASST Sette Laghi, sotto la direzione del professor Fabio Ghezzi. L’iniziativa risponde a una necessità precisa: superare l’approccio tradizionale e frammentato che per decenni ha costretto le pazienti a rivolgersi separatamente a diversi specialisti per affrontare i molteplici cambiamenti legati a questa fase della vita.
L’innovazione fondamentale del Centro risiede nell’unificazione delle competenze all’interno di un unico percorso assistenziale coordinato. Nel nuovo assetto, il ginecologo assume il ruolo di referente principale, lavorando in stretta sinergia con l’endocrinologo per la valutazione metabolica e ormonale, con il cardiologo per la definizione del profilo di rischio cardiovascolare, e con gli specialisti della Breast Unit e della Radiologia per un monitoraggio senologico e diagnostico completo. Si tratta di un modello di presa in carico integrata che, per completezza e interdisciplinarietà, costituisce un’esperienza unica nel panorama sanitario nazionale.
«L’obiettivo del Centro non è quello di inseguire una improbabile “pillola della giovinezza”, ma di restituire dignità medica a una fase della vita che troppo spesso viene banalizzata», spiega il professor Fabio Ghezzi. «Le opzioni terapeutiche oggi disponibili sono numerose e permettono di personalizzare il trattamento in base alle caratteristiche e alle esigenze di ogni donna. Accanto alle tradizionali formulazioni orali, sono infatti disponibili cerotti transdermici, gel, spray cutanei, sistemi intrauterini medicati e altre modalità di somministrazione che consentono di costruire percorsi terapeutici su misura. Ma il vero valore aggiunto del Centro è la possibilità di offrire una presa in carico complessiva, nella quale tutti gli specialisti collaborano in modo coordinato. La menopausa non riguarda un singolo organo, ma la salute della donna nel suo insieme, ed è con questa visione che abbiamo costruito il percorso assistenziale».
L’idea guida è infatti che non esista una salute ginecologica, endocrinologica o cardiologica scissa dal resto del corpo. Oggi, grazie all’evoluzione della medicina e della prevenzione, le donne vivono mediamente oltre un terzo della propria esistenza dopo la menopausa. Tuttavia, il calo degli estrogeni determina conseguenze che vanno ben oltre i sintomi più noti come vampate di calore, disturbi del sonno, alterazioni dell’umore o secchezza vaginale. Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nella popolazione femminile, mentre condizioni come l’osteoporosi possono compromettere gravemente l’autonomia personale. Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha inoltre ampiamente rivalutato la terapia ormonale sostitutiva, superando i timori sorti nei primi anni Duemila e definendo con chiarezza indicazioni, benefici e profili di sicurezza dei trattamenti moderni.
Al progetto partecipano attivamente la SC di Ginecologia e Ostetricia con il professor Fabio Ghezzi, il dottor Rocco Guerrisi, la dottoressa Chiara Scanscarello e il dottor Nicola Piacquadio; la SC di Endocrinologia con la professoressa Maria Laura Tanda e la dottoressa Eliana Piantanida; la SC di Cardiologia con le dottoresse Battistina Castiglioni e Roberta Giani; la SC Breast Unit con la professoressa Francesca Rovera e il dottor Corrado Chiappa; e la SC di Radiologia con il dottor Leonardo Callegari e il professor Massimo Venturini.
Per accedere al percorso del Centro della Menopausa e richiedere una prima valutazione specialistica è possibile prenotare una visita ginecologica tramite CUP, specificando la dicitura “Centro Menopausa“.