Una galleria di 40 scatti, che racconta la montagna con una visione personale e profonda: l’ha realizzata l’architetto Marco Botto ed è stata inaugurata sabato 1° agosto, a Roburent. “Le montagne incantate”, questo il titolo della personale di fotografia, resterà aperta fino al 23 agosto tutti i weekend, dalle 16 alle 19. A Ferragosto e nei festivi sarà visitabile anche dalle 10 alle 12. All’inaugurazione ha partecipato pure il sindaco di Roburent, Emiliano Negro. L’esposizione è stata presentata da Remigio Bertolino e arricchita dalla musica del giovanissimo e talentuoso chitarrista Flavio Pietro Ravotti di Sant’Albano Stura. «La montagna è una passione che ho avuto sin da bambino – ha sottolineato Marco Botto – e che mi ha portato a praticare tante diverse attività che la caratterizzano, dalla semplice camminata all’arrampicata leggera, vie ferrate, sci alpino e scialpinismo e poi alla sua rappresentazione». «Scalare e fotografare – ha concluso botto – queste montagne mi ha insegnato che la vetta non è mai un punto d’arrivo, ma un punto di vista. Ogni scatto racchiude un pezzo di vita: le sveglie alle quattro del mattino nel buio dei rifugi, il freddo pungente sulle dita, il fiatone nei canali a 45°-50°, il brivido sui ponti sospesi, le raffiche di vento della Patagonia e la fiducia silenziosa in una corda condivisa».