Giuseppe Conte (M5S): «Inflessibili coi minorenni, e protettivi nei confronti degli amichetti?»
«Il governo non ci mette la faccia, eppure stiamo parlando di un fatto importante», dice Conte, beccandosi però un richiamo della presidente che ricorda che per questo genere di discussioni non è prevista la presenza del governo ai banchi. Ma Conte ribatte: «Il mio era un giudizio politico e non tecnico. Molti di loro sono deputati, anche Giorgia Meloni. Vedo che il questore allontana i membri di governo», prova a dire Conte, interrotto dagli schiamazzi in Aula. «Vorrei che rimanga agli atti che un questore ha richiamato i membri di governo e li ha fatti allontanare. Delmastro, responsabile Giustizia del partito di Meloni: cosa avrebbe detto lei oggi ai cittadini? Cari cittadini, oggi parliamo di uno scudo. Contro il carovita, contro il crollo degli stipendi, contro il boom delle ore di cassa integrazione? No, dello scudo degli amici di partito. Prima è stata scudata la Santanché, oggi è la volta di Delmastro. In questo modo voi dimostrate di essere anni luce lontani dai bisogni dei cittadini, ma anche dalle istituzioni», ha detto Conte. Il leader M5S ha ricapitolato la vicenda: «Delmastro, mentre era sottosegretario, decide di costruire una società con un prestanome di un clan mafioso. La magistratura vuole indagare, e ha chiesto correttamente l’autorizzazione ad acquisire le chat tra Delmastro e Caroccia. E’ in gioco l’articolo 68 della Costituzione? Direi di no, perché è stato concepito dai costituenti come schermo di espressione quando esercitano le funzioni parlamentari, è uno schermo di libertà. Smettetela di invocare Paolo Borsellino», dice Conte, applaudito dalle opposizioni. «Chi sbaglia paga, anche se minorenne, dice Meloni? Ma se sei il governo che mette su un aereo di Stato Almasri, va bene? Ma se sei Santanché o Delmastro funziona diversamente? La vostra idea di giustizia è quella del marchese del grillo, noi siamo noi, e voi non contate nulla? Maglio inflessibile, severissimo, con gli studenti, i minorenni, gli operai che perdono il lavoro, mentre costruite uno schermo per i vostri amichetti?». «Io ci provo: dai, fuori queste chat, un po’ di dignità, tirate fuori i cellulari…», dice Conte, concludendo il suo intervento in Aula sul caso Delmastro. I deputati M5s hanno quindi innalzato e mostrato tutti i cellulari. Contestualmente, viene riferito, anche i senatori pentastellati (in aula per le comunicazioni di Giorgetti) hanno sollevato i cellulari inscenando un’azione simbolica di protesta e richiamando la campagna #fuorilechat promossa in queste settimane dal Movimento 5 Stelle.