Chi, tra il pubblico, fa parte del club che non si scompone davanti a rappresentazioni grafiche di delitti efferati alla Hannibal, può guardare la serie senza rabbrividire, ma a chi si sente male alla prospettiva del coinvolgimento di animali, ci sentiamo in dovere di spoilerare: aspettatevi visioni oscene, sadico e orribili che vi faranno odiare Murphy e desiderare che si affidi seriamente alla psicoterapia. La serie usa i delitti del serial killer come espediente narrativo per portare allo scoperto i segreti torbidi delle vittime e di chi li circonda, spesso di natura sessuale. La serie abbonda di scene erotiche, la maggior parte delle quali evoca più le prodezze ginniche per voyeur di Nove settimane e ½ che sincere effusioni d’amore. Nessuno si ama veramente, tutti mentono e tutti tramano.

I compagni di Ellis hanno espresso forte disappunto circa il fatto che l’ex amico abbia saccheggiato i loro rapporti personali per il suo racconto semi-autobiografico (prima di diventare una serie, The Shards è stato anche un romanzo), mentre la vera Buckley School, la scuola d’élite californiana frequentata davvero da Ellis in gioventù, ha elegantemente optato per il no comment. Tornando agli studenti ricchi e arroganti di istituti prestigiosi, li abbiamo già incontrati nei recenti Maxton Hall, Èlite e Young Royals: The Shards, rispetto a loro, aggiunge la componente macabra del serial killer ma non tanto di più.

Quello degli school drama è un genere che si dirama in due direzioni: la declinazione più intrigante, per l’appunto alla The Shards & co, e quella più popolana e romantica di cui fa parte l’amatissimo Off Campus. Non è necessario scegliere se schierarsi per Team The Shards o per Team Off Campus, si può apprezzare entrambi gli “stili”, ma forse d’estate avremmo preferito qualcosa di più solare e leggero. Per quello, aspettiamo Sterling Point, che esce su Prime Video nello stesso giorno del teen di Ellis.