L’app che trasforma i passi in premi e denaro introduce una funzione che limita l’accesso ad alcune applicazioni finché l’utente non raggiunge il traguardo stabilito
WeWard, l’app francese che premia gli utenti per l’attività fisica, introduce una nuova funzione che permette di bloccare l’accesso ad alcune applicazioni, tra cui TikTok, fino al raggiungimento di un obiettivo giornaliero di passi. La novità segna un cambio di prospettiva per la startup, che non si limita più a incentivare il movimento attraverso premi e ricompense, ma prova a intervenire direttamente sulle abitudini quotidiane degli utenti. La piattaforma utilizza infatti lo stesso sistema di monitoraggio dell’attività fisica per creare una sorta di collegamento tra vita digitale e movimento: alcune applicazioni restano inaccessibili finché non viene raggiunto il traguardo stabilito. L’idea è trasformare una delle azioni più automatiche dello smartphone, come aprire un social network, in una motivazione per alzarsi e camminare. La startup prova così ad andare oltre il semplice sistema di ricompense: l’attività fisica non è più soltanto un comportamento da premiare, ma diventa una condizione necessaria per tornare a utilizzare alcune delle piattaforme più coinvolgenti dello smartphone. Un approccio che punta a ridurre il tempo trascorso sui social e a sfruttare la tecnologia per promuovere abitudini considerate più salutari.
Come funziona l’app che trasforma i passi in premi
Per chi non la conoscesse, WeWard è nata in Francia nel 2019 con un’idea semplice: incentivare le persone a camminare attraverso un sistema di premi. L’app utilizza il contapassi dello smartphone per registrare l’attività quotidiana e converte i risultati in Ward, una valuta virtuale che può essere trasformata in denaro, buoni acquisto, carte regalo, sconti oppure donazioni a enti benefici. Nel corso degli anni la piattaforma ha costruito un ecosistema basato sulla gamification, aggiungendo sfide, obiettivi personali, classifiche e partnership con marchi commerciali. L’obiettivo è rendere la camminata un’abitudine quotidiana attraverso un meccanismo di motivazione simile a quello dei videogiochi: raggiungere traguardi per ottenere ricompense.
TikTok si sblocca solo dopo aver raggiunto l’obiettivo
La nuova funzione di WeWard introduce un meccanismo di controllo legato direttamente all’attività fisica quotidiana. Gli utenti possono selezionare alcune applicazioni presenti sullo smartphone, come TikTok, e impostare un obiettivo minimo di passi da raggiungere prima di poterle utilizzare liberamente. Una volta attivato il sistema, l’app monitora il numero di passi effettuati durante la giornata attraverso i dati del contapassi e dei sensori dello smartphone. Se il traguardo fissato non è ancora stato raggiunto, l’accesso alle applicazioni selezionate viene limitato: quando l’utente prova ad aprirle, non può procedere normalmente ma deve prima completare l’obiettivo di movimento stabilito. Il meccanismo funziona quindi come una sorta di «barriera digitale»: il social network non viene eliminato né disinstallato, ma diventa temporaneamente meno accessibile fino a quando non viene completata un’azione nel mondo reale. Una volta raggiunto il numero di passi richiesto, l’applicazione viene nuovamente sbloccata e l’utente può tornare a utilizzarla. L’obiettivo non è impedire completamente l’uso dello smartphone, ma creare un passaggio intermedio tra il desiderio di aprire un’app e l’accesso effettivo ai contenuti. WeWard punta così a sfruttare un principio di modifica del comportamento: trasformare l’abitudine automatica dello scrolling in un incentivo a muoversi, facendo diventare la camminata una condizione necessaria per ottenere nuovamente l’accesso alle piattaforme digitali più utilizzate.
Dal fitness al benessere digitale
La scelta di WeWard si inserisce in una tendenza più ampia: la crescita degli strumenti pensati per aiutare gli utenti a gestire il rapporto con la tecnologia. Negli ultimi anni Apple e Google hanno introdotto funzioni per monitorare il tempo trascorso davanti allo schermo, mentre diverse piattaforme hanno sviluppato modalità dedicate alla concentrazione. L’approccio di WeWard è però diverso. Non si limita a segnalare quanto tempo viene passato online, ma introduce un meccanismo concreto: per continuare a utilizzare alcune applicazioni bisogna prima fare qualcosa nel mondo reale.
La gamification per cambiare comportamento
Alla base della nuova funzione c’è lo stesso principio che ha sostenuto la crescita di WeWard: la gamification, ovvero l’utilizzo di dinamiche tipiche dei giochi per incentivare determinati comportamenti. La startup, sostenuta anche dall’ex campionessa di tennis Venus Williams, prova ora ad applicare questa logica anche alla gestione dello smartphone. Non più soltanto premi per chi cammina, quindi, ma un sistema che lega direttamente l’accesso ai contenuti digitali all’attività fisica.
La scommessa: meno scrolling, più movimento
Resta da capire se gli utenti accetteranno di affidare a un’app il controllo dell’accesso ai social o se la funzione verrà percepita come un limite eccessivo. La sfida di WeWard è trasformare una restrizione in una motivazione.
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5 agosto 2026
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