Certe passioni non nascono per gioco, ma per sopravvivenza. Per Michellebella, cantautrice indie pop romana classe 2002, la musica è stata molto più di una scelta artistica: è stata una via d’uscita. «È nata da una forte fragilità interiore – racconta a Leggo –. Quando ero piccolina non riuscivo nemmeno a parlare in pubblico ed ho sofferto di un’ansia forte, che mi portava mal di stomaco in ogni minuto della mia vita. La musica mi ha tirata fuori dal buio».

Un’identità forte, che affonda le radici anche nel proprio nome d’arte: «Nasce dal mio nome, Michelle, al quale sono molto legata perché è stata mia madre a volerlo a tutti i costi, e da “Bella”, preso dal mio cognome, Bellanti, che mi è sempre piaciuto tantissimo». E se il passato è stato segnato da ombre profonde, oggi il presente guarda a un’ambizione chiara e senza timori: il sogno, mai nascosto, di varcare la soglia del mondo dei talent show per fare il grande salto definitivo.
Tappe, cicatrici e critiche: «La peggiore? Dal mio ex»
Il percorso per arrivare fin qui non è stato una passeggiata. Nel 2024 ha pubblicato il suo primo album, Micidiale, trascinato dal brano Amore senza ghiaccio e finito dritto nella playlist New Music Friday, ma le vere pietre miliari sono personali prima che discografiche. «Tre tappe fondamentali della mia carriera? Avere il coraggio di trasferirmi per il mio sogno, abbandonare persone che non credevano nella mia musica e, anche se non si può considerare una tappa vera e propria, essere sempre se stessi».

Nel cassetto dei ricordi restano i complimenti del suo fan numero uno, il papà, ma anche i colpi bassi incassati lungo la strada. Come la critica più dolorosa, arrivata da chi le stava più vicino: «Dal mio ex: “La tua voce è orribile”». Una ferita trasformata però in benzina pura. Di fronte ai giudizi esterni, Michellebella ha le idee chiarissime: «Delle volte mi piacciono più le critiche perché mi accendono e mi danno la carica di fare di più».
Tra Venditti, Fulminacci e il cantautorato: l’anima sonora
La bussola artistica di Michellebella punta dritta al cuore del grande cantautorato italiano. Nelle sue playlist e nel suo immaginario pulsano riferimenti precisi e canzoni del cuore che l’hanno formata: Qui di Antonello Venditti, Sembra quasi di Fulminacci e Alba di Ultimo. Un DNA musicale che si riflette anche nei suoi desideri per il futuro, tra collaborazioni sognate e collaboratori ideali: «Con quale artista ti piacerebbe collaborare? Gazzelle, Fulminacci e Venditti». Nel frattempo, l’artista — che vanta già 60mila streaming complessivi, 8mila follower su TikTok e 3mila su Instagram — continua a lavorare instancabilmente al suo secondo album, unendo autenticità, emotività, contemporaneità ed energia in ogni traccia.

Il futuro e i live: «Ovunque, ma con un sogno non più da realizzare»
Con la valigia sempre pronta e una straordinaria flessibilità che la porta a calcare palchi di club, festival, eventi estivi o in veste di opening act, Michellebella guarda avanti con l’energia di chi ha fame di futuro. Se le si chiede dove si veda da qui a dieci anni, la risposta spiazza per maturità e ambizione: «Ovunque, ma con un sogno non più da realizzare».
Significa avercela fatta, aver trasformato le insicurezze di una bambina spaventata dal mondo in una corazza artistica capace di riempire le piazze e, perché no, lo schermo di una tv.
Per adesso, la priorità restano i live e la musica: l’unica vera cura che non ha mai smesso di funzionare.
Ultimo aggiornamento: giovedì 6 agosto 2026, 05:00
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