di
Paolo Virtuani

La situazione dei corsi d’acqua è drammatica in tutta Europa. In Polonia la Vistola è ai minimi storici. Anche Danubio e Reno sono in crisi. Mari bollenti, il Tirreno ha raggiungo i 32 gradi

Al Nord non piove da tre mesi. I pochi temporali estivi, che si sono sviluppati quasi esclusivamente in montagna, non hanno alleviato la situazione di grande sofferenza di laghi e fiumi. Sul Po tutte le stazioni sono sotto lo zero idrometrico, il livello convenzionale di riferimento, variabile da luogo a luogo, che misura le oscillazioni del fiume. A Pavia il Ticino è 4 metri e mezzo sotto lo zero idrometrico, il Po a Cremona è arrivato a -8,40 metri, il lago Maggiore a Sesto Calende è 42,5 centimetri sotto lo zero idrometrico, prossimo ai minimi storici. Secondo gli Enti regolatori dei Grandi Laghi, il Verbano è solo al 5,3% del riempimento, che non significa che abbia perso il 95% del proprio volume d’acqua e che sia praticamente vuoto, ma che è rimasto solo poco più del 5% dell’acqua disponibile per uso potabile, agricolo e idroelettrico. Percentuali simili anche nei laghi di Como, d’Iseo e d’Idro, mentre nel Garda il riempimento è del 50%.

Non è solo una questione di livelli, ma anche di portate dei fiumi che stanno calando a vista d’occhio. In Veneto secondo Anbi (Associazione nazionale dei bacini idrici) l’Adige nel Padovano segna una portata di 80 metri cubi al secondo a fronte di una media storica di 268. «Stiamo assistendo a un trend ininterrotto di esaurimento dei deflussi iniziato nel mese di maggio», ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione Veneto Elisa Venturini. Nel Trevigiano 200 agricoltori sono stati multati fino a 500 euro dal Consorzio di bonifica del Piave per aver prelevato acqua fuori dai turni assegnati. Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha evidenziato «la situazione di difficoltà determinata dalla carenza idrica nella zona udinese». Il Consorzio di Bonifica Toscana Nord invita a utilizzare l’acqua «solo per lo stretto necessario».



















































La situazione dei fiumi è drammatica in tutta Europa. In Polonia la Vistola è ai minimi storici. Nel Danubio sono emerse grandi lingue di sabbie e in Romania è stato bombardato il fondale per fare arrivare più acqua a una centrale nucleare che minacciava il blocco per la carenza di flusso per il raffreddamento dei reattori. Sul Reno la poca acqua sta limitando il trasporto merci e interrompendo gli approvvigionamenti nell’Europa centrale.
La superficie del mare intorno all’Italia in questi giorni ha la stessa temperatura del Golfo del Messico e del Mar Rosso. Nel Tirreno meridionale e nell’Adriatico settentrionale l’acqua ha raggiunto picchi che oscillano tra i 30 e i 32 gradi. Le alte temperature dell’Adriatico hanno già causato l’altro giorno all’alba il fenomeno inusuale della nebbia che si è estesa da Venezia a Pordenone a causa dell’umidità calda del mare che è venuta a contatto con il suolo relativamente più fresco. Una condizione rara: l’ultimo precedente risale all’agosto del 2015.

L’intera penisola rimane sotto la cappa bollente dell’anticiclone africano. Oggi il record storico di tutte le 27 città monitorate dal ministero della Salute in bollino rosso, domani Bolzano scende in giallo mentre le altre 26 restano in rosso. Secondo gli esperti di iLMeteo.it al Centro-Sud il caldo torrido proseguirà almeno fino al 17-18 agosto, al Nord invece tra domenica e lunedì un flusso fresco potrebbe valicare le Alpi favorendo i temporali, prima di tornare dopo un paio di giorni alle alte temperature. Nei prossimi giorni l’umidità è destinata ad aumentare ulteriormente. Con la diminuzione notturna delle temperature, la sensazione di afa, dovuta all’umidità relativa, aumenta. Per una proprietà fisica, in un sistema chiuso e senza ventilazione, come quello della Pianura padana, l’umidità relativa cresce al calare della temperatura. Ecco perché di notte sembra che faccia più caldo nonostante ci siano 10-12 gradi in meno rispetto alle massime pomeridiane.

6 agosto 2026 ( modifica il 6 agosto 2026 | 07:53)