A segno nel derby dopo l’assist con il City, l’esterno continuerà a essere un punto fermo
Giornalista
6 agosto – 07:26 – MILANO
Da est, da dove sorge il sole, per l’Inter continua a venir su senza sosta una delle maggiori certezze che il club ha per il presente ma anche per il suo futuro. Federico Dimarco brilla, splende di luce propria e illumina gli altri. Tradotto: laggiù, in tournée, tra Hong Kong e Perth nei due gol segnati dalla squadra di Chivu nei 180 minuti di amichevoli di lusso giocate in quella porzione di mondo (escludendo dunque solo i calci di rigore contro il Manchester City) ci è entrato sempre l’esterno azzurro. Contro gli inglesi è stato suo l’assist che ha propiziato la rete di Benjamin Pavard, nell’inedito derby australiano contro il Milan invece si è messo in proprio e la via del gol l’ha trovata lui stesso, su suggerimento di Nicolò Barella. Insomma, l’Inter 2026-27 non sarà proprio identica a quella della stagione chiusa con il doblete ma c’è qualcosa che non cambia ed è quella sicurezza sulla corsia mancina che fin dal ritiro in Germania di metà luglio ha ribadito di voler ripartire come aveva lasciato l’annata precedente. Determinante.
avanti—
In questo inizio agosto, quando mancano poco più di due settimane all’inizio della nuova Serie A, ogni tifoso interista che si volta indietro vede una stagione da incorniciare, messa lì in bacheca come i migliori ricordi da custodire. Lo stesso Dimarco aveva confessato che quello — parliamo di poco più di due mesi fa — fosse stato «il miglior momento della mia vita. Dedicato a chi mi credeva finito». E dalla corsia di sinistra, passo e chiudo. Il record di assist in A resta lì, gemma che impreziosisce l’anno del doppio trionfo casalingo. Ma l’estate, archiviati i bilanci e soprattutto i festeggiamenti, impone di guardare avanti. E all’orizzonte c’è una stagione in cui confermarsi e in cui crescere in Champions League (“Sappiamo che l’anno scorso siamo usciti troppo presto contro un avversario che tecnicamente era inferiore ma che si è dimostrato più forte di noi in campo”, ha detto proprio il 32 interista). Ma per Dimarco ecco che lì davanti si staglia anche il rinnovo di contratto. L’esterno è a scadenza nel 2027, quindi al termine del prossimo campionato, ma l’Inter ha la possibilità di esercitare l’opzione unilaterale di rinnovo per allungare di un altro anno il suo contratto, dunque al 2028. Questo soprattutto rappresenterà un primo passo per andare ancora più avanti insieme. Sedersi tutti intorno a un tavolo favorirà un ulteriore dialogo tra le parti per discutere di come far proseguire una già lunga storia d’amore come quella del ragazzo di Porta Romana con i colori nerazzurri: dritti fino al 2030, questo diventerà il nuovo obiettivo. Nuova stretta di mano, nuova firma per consolidare ancora di più il legame tra la società e un elemento cardine della rosa del presente ma anche dei prossimi anni.
altri fronti—
Ma oltre i rinnovi (Yann Bisseck già ufficiale fino al 2031 e anche Pio Esposito è tra i prossimi alla nuova firma) c’è il calciomercato delle novità. Sul fronte difesa, e quindi quello legato a Cristian Romero, non si registrano novità sostanziali: l’accordo col Tottenham c’è, quello con l’argentino sull’ingaggio no. E, in più, la presenza di Pavard — col suo stipendio da 5 milioni — non facilità un’altra entrata di un elemento che ne chiede addirittura uno o due in più. In questa impasse, l’Atletico Madrid sta provando a inserirsi, approcciando agli Spurs prima di andare a dialogare col Cuti. A destra, l’opzione Moussa Diaby resta viva (ma occhio al Bayer Leverkusen che offre solo cash senza contropartite all’Al-Ittihad), mentre la situazione Nico Gonzalez è in divenire.
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