L’idea è intuitiva e proprio per questo spaventa: se il massaggio muove i tessuti, aumenta localmente il flusso sanguigno e stimola il sistema linfatico, potrebbe anche “spingere” le cellule tumorali verso altre parti del corpo? È una domanda che per anni ha alimentato divieti assoluti e timori difficili da discutere. La biologia delle metastasi, però, è molto più complessa di un semplice trasporto meccanico: per formare una nuova lesione, una cellula deve staccarsi dal tumore, invadere i tessuti, entrare nei vasi, sopravvivere in circolo, uscire altrove e riuscire a crescere in un nuovo ambiente. Finora non esistevano prove solide che un massaggio eseguito con cautela potesse accelerare questo processo, ma mancava anche una valutazione ampia e specificamente dedicata ai possibili danni.
A colmare almeno in parte il vuoto è una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata il 5 agosto 2026 su PLOS One. Gli autori hanno raccolto 63 studi sugli interventi di massaggio in persone con tumore o sottoposte a terapie oncologiche. Solo 29 studi, per un totale di 2.699 partecipanti, riportavano in modo esplicito gli eventi avversi o gli abbandoni legati a possibili complicazioni. Nel confronto con l’assistenza abituale o con gruppi di controllo, non è emerso un aumento statisticamente significativo dei danni associati al massaggio leggero o moderato. Il rischio relativo complessivo era 0,69, con un intervallo di confidenza tra 0,43 e 1,10: un risultato che non dimostra un effetto protettivo, ma non segnala neppure un rischio maggiore. La conclusione è rimasta simile considerando stadio del tumore, trattamento ricevuto e gravità degli eventi.
Il dato rassicurante ha però confini molto netti. Più della metà degli studi inclusi non riferiva affatto gli eventi avversi e, anche tra quelli che lo facevano, la qualità della segnalazione era spesso scarsa. Inoltre, gli interventi erano soprattutto delicati, frequentemente basati su tecniche simili al massaggio svedese. Nessuno studio che valutava adeguatamente i danni permetteva di stabilire la sicurezza del massaggio profondo. Molte ricerche escludevano già in partenza persone con piastrine basse, febbre, ferite, lesioni cutanee o altre condizioni che avrebbero potuto aumentare il rischio. Non è quindi corretto trasformare il risultato in un via libera generale: vale soprattutto per massaggi adattati, eseguiti lontano dalle aree vulnerabili e su pazienti selezionati.
Resta poi il punto più delicato: massaggiare direttamente sopra il tumore. Due vecchi studi osservazionali sull’osteosarcoma avevano associato il massaggio praticato nella zona poi risultata tumorale a una sopravvivenza peggiore o a recidive più precoci. Ma i gruppi erano molto diversi già alla diagnosi: tra le persone massaggiate erano più frequenti metastasi polmonari e altri indicatori di prognosi sfavorevole. Gli autori della nuova revisione hanno giudicato “critico” il rischio di distorsione e sottolineano che non è possibile stabilire se il massaggio abbia causato gli esiti peggiori o se i pazienti avessero semplicemente una malattia più avanzata, dolorosa e quindi più incline a essere massaggiata. Il sospetto non è dimostrato, ma l’incertezza giustifica una regola prudente: non lavorare direttamente sopra una massa tumorale.

Nella pratica, la domanda non dovrebbe essere soltanto “massaggio sì o no?”, ma quale massaggio, dove, con quale intensità e in quale momento della terapia. Vanno evitate o trattate con specifiche modifiche le aree con tumori superficiali, metastasi ossee, ferite aperte, dermatite da radioterapia, fragilità cutanea, rischio di sanguinamento o dolore non chiarito. Anche il linfodrenaggio, quando indicato per il linfedema, è una procedura specialistica e non un normale massaggio da centro benessere. Per la maggior parte dei pazienti il massaggio leggero o moderato non appare capace di “diffondere” il tumore, ma deve essere personalizzato e concordato con l’équipe oncologica, affidandosi a professionisti formati nel lavoro con persone affette da cancro.
⸻
Kjerulf N, Christensen J, Rørth M, Larsen A, Bloomquist K. “Harms of massage in persons with cancer or receiving treatment for cancer: A systematic review and meta-analysis”. PLOS ONE, 5 agosto 2026; 21(8): e0351878. DOI: 10.1371/journal.pone.0351878.


