di
Valentina Iorio
L’operazione è stata finanziata anche da Affinity Partners, guidata dal genero del presidente americano Donald Trump
Electronic Arts, la società produttrice di famosi videogiochi come «The Sims», «Madden NFL» e «Battlefield», è stata acquisita dal fondo sovrano dell’Arabia Saudita e da un gruppo di investitori per 55 miliardi di dollari. L’operazione è stata finanziata anche dalla società di private equity Silver Lake e da Affinity Partners, guidata dal genero del presidente americano Donald Trump, Jared Kushner. «EA ha creato storie, personaggi e comunità che sono diventati parte della vita quotidiana di centinaia di milioni di persone», ha dichiarato Kushner. «Siamo entusiasti di supportare l’azienda nel suo continuo impegno per raggiungere nuovi pubblici, ispirare la prossima generazione di creatori ed espandere i modi in cui le persone di tutto il mondo si connettono attraverso il gioco», ha aggiunto.
L’acquisizione e il delisting
EA è nota soprattutto per i suoi videogiochi sportivi di grande successo, tra cui EA Sports FC (ex Fifa). È stata fondata nel 1982 da William «Trip» Hawkins, ex dipendente Apple e dai 2013 è guidata dall’amministratore delegato, Andrew Wilson. Commentando l’acquisizione con «GamesBeat», il fondatore ha dichiarato: «Mi piacerebbe vedere EA diventare più innovativa e affermarsi come leader di prodotto in categorie nuove ed emergenti, come abbiamo fatto nel primo decennio».
Si tratta della seconda più grande acquisizione nella storia dei videogiochi, dopo l’acquisto da 69 miliardi di dollari da parte di Microsoft di Activision Blizzard, la società produttrice di Call of Duty. EA ha dichiarato che le sue azioni saranno delistate dal Nasdaq. Gli azionisti riceveranno 210 dollari in contanti per azione. Essendo una società privata, Ea non sarà più tenuta a pubblicare i propri risultati finanziari ogni tre mesi, il che la esonererà da un certo grado di controllo e, secondo alcuni analisti, potrebbe ridurre la pressione per il raggiungimento degli obiettivi.
Il fondo saudita
Il fondo sovrano saudita Pif era già presente nell’azionariato di EA con una quota del 9,9% e con l’acquisizione deterrà il 93,4% della società. Presieduto dal principe ereditario Mohammed bin Salman, il fondo ha un patrimonio gestito che supera i 925 miliardi di dollari. Il responsabile degli investimenti internazionali del Pif, Turqi Alnowaiser, ha definito «l’intrattenimento e lo sport» aree chiave di interesse strategico per il fondo. Pif ha già investimenti significativi in altre società che operano nel settore del gaming come Nintendo, Take Two e Nexon.
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6 agosto 2026 ( modifica il 6 agosto 2026 | 19:26)
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