Chiara They interviene su Facebook dopo il “caso” che l’ha coinvolta: il suo allenatore aveva strattonato lei e soprattutto la sua compagna di squadra durante la finale di Coppa Italia di beach volley. James, il tecnico, era stato accusato di metodi violenti ed inappropriati. Questo dunque il commento di Chiara They sull’episodio e sul rapporto tra squadra e allenatore.

Ho deciso di dire la mia in merito a quanto accaduto durante la Coppa Italia di beach volley.
Il rapporto che abbiamo io, Sara e James non sarà messo in discussione da questo episodio, perché sappiamo bene il contesto in cui è avvenuto: durante un momento di grande tensione, confusione e poca lucidità da parte di tutti.
La mia reazione è stata spontanea, perché non mi aspettavo quel gesto che voleva essere esclusivamente di sprono.

A fine partita James si è scusato immediatamente con entrambe e si è assunto la responsabilità di quanto accaduto. Le sue scuse sono state sincere e le ho accettate, perché conosco la persona che ho davanti.
Mi allena da cinque anni.
Mi ha accolta in un momento di crisi in cui non ero sicura di voler continuare a giocare a beach volley e mi ha fatto riscoprire l’amore per questo sport, aiutandomi a raggiungere traguardi che non avrei mai immaginato.
Chi lo conosce davvero sa quanto sia attento al benessere dei suoi atleti e quanto sia sensibile su temi come il rispetto della persona.
Con questo, non intendo giustificare ciò che è successo, ma credo anche che un singolo episodio non debba etichettare per sempre una persona.
James è pienamente consapevole di quanto accaduto e delle conseguenze che ne sono derivate.
Da parte mia posso dire che è un episodio dal quale tutti abbiamo tratto un insegnamento e che non vogliamo si ripeta.

Vorrei chiedere rispetto, per me, per Sara e anche per James. Ritrovarsi improvvisamente al centro di un’ondata mediatica di questo tipo non è semplice da affrontare. Prima di essere atleti siamo persone.

Mi auguro che, da questa vicenda, possa nascere anche un’occasione per parlare di più del beach volley per ciò che è davvero: uno sport fatto di passione, sacrificio, fair play, amicizia e grande rispetto reciproco.

Grazie a chi leggerà queste parole con la volontà di comprendere il mio punto di vista, anche senza necessariamente condividerlo.

Io continuerò a sostenere la mia squadra e il mio allenatore, perché conosco le persone con cui condivido questo percorso ogni giorno.

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