di
Irene Consigliere

«Il cuore della nuova offerta è rappresentato dalla Sea & Land Wonder Platform che integra mare e terra» racconta Mario Zanetti, ad della compagnia che punta su Mediterraneo e Canarie

Il turismo cambia e così anche il settore delle crociere. Oggi il viaggio non si limita più alla destinazione, ma comprende esperienze in mare e a terra. Lo confermano i dati Clia: il 70% dei crocieristi partecipa alle escursioni, il 64% prolunga il soggiorno nelle città portuali e il 60% torna nelle destinazioni conosciute durante una crociera. Cresce anche il mercato. Nel 2025 i passeggeri hanno raggiunto 37,2 milioni, + 7,5% rispetto al 2024. L’Italia si conferma il terzo mercato europeo con oltre 1,1 milioni di crocieristi. Sull’evoluzione Costa Crociere, compagnia del Gruppo Carnival battente bandiera italiana, costruisce la strategia, trasformandosi da compagnia di navigazione a piattaforma di esperienze e puntando sulla destagionalizzazione per distribuire i flussi turistici durante tutto l’anno. 

La nuova offerta mare sia di terra: Sea & Land destination

«Il cuore della nuova offerta è rappresentato dalla «Sea & Land Wonder platform», un approccio nel settore che integra mare e terra in una visione complessiva del viaggio. Abbiamo restituito alla navigazione il suo valore e la sua capacità di emozionare, trasformandola da semplice collegamento tra destinazioni a momento centrale dell’esperienza. La piattaforma si fonda sulle Sea Destinations: luoghi scelti per il loro valore paesaggistico o simbolico, nei quali proponiamo esperienze pensate per esaltarne l’unicità. 
A queste si affiancano le Land Destinations, esperienze a terra personalizzate e diversificate» spiega l’ad Mario Zanetti. Il Mediterraneo resta il mercato principale della compagnia. Secondo Zanetti «per decenni è stato percepito come destinazione estiva. Oggi l’evoluzione della domanda, la ricerca di viaggi più accessibili e semplici da organizzare e l’allungamento delle stagioni turistiche lo trasformano in un’area da vivere sempre». 



















































La compagnia punta su Canarie, Atlantico e Mediterraneo

Per il 2026-2027 Costa rafforzerà l’offerta su Canarie, Atlantico e Mediterraneo e introdurrà itinerari costruiti attorno a concept di viaggio. «L’estate 2027 segnerà un ulteriore passo avanti: gli itinerari non nasceranno più soltanto dalla geografia, ma da concept riconoscibili. Dolce Vita o Golden Hour permettono all’ospite di scegliere non soltanto una destinazione, ma il tipo di emozione e di viaggio che desidera vivere. Proporremo sempre crociere costruite intorno a momenti unici, come quelle dedicate alle eclissi solari di agosto 2026 e 2027 e la Crociera del Club» aggiunge l’ad. Saranno inoltre due gli itinerari proposti per i Giri del Mondo: uno di 139 giorni con Costa Deliziosa e uno di 66 giorni, da Tokyo a Buenos Aires con Costa Serena. Sul fronte industriale, dal 2021 Costa ha investito oltre 200 milioni di euro nel rinnovamento della flotta. «Per noi la flotta non è soltanto capacità disponibile: è un asset industriale e identitario. Dal 2021 abbiamo investito oltre 200 milioni di euro nel rinnovamento della flotta, con l’obiettivo di estendere a tutte le navi le innovazioni di prodotto, introdurre soluzioni più sostenibili e migliorarne l’efficienza energetica» spiega il manager. 

Il piano di sostenibilità

Tra le priorità restano decarbonizzazione, nuovi carburanti ed elettrificazione delle banchine. «La decarbonizzazione è una priorità sulla quale lavoriamo da anni, con risultati concreti. Investiamo nell’efficienza energetica delle navi anche con sistemi basati su intelligenza artificiale e machine learning per ottimizzare i consumi, e nei nuovi carburanti. Costa è stata pioniera nell’impiego del Gnl nel settore crocieristico per migliorare fin da subito le performance ambientali e aprire all’utilizzo del bio-Gnl e a carburanti sintetici. In questo percorso rientra anche lo shore power, che consente alle navi di collegarsi alla rete elettrica di terra durante la sosta in porto. Circa il 70% della flotta del gruppo è già predisposto e Costa utilizza questa tecnologia già dal 2024 dove è possibile, in particolare nel Nord Europa. Una più rapida diffusione delle banchine elettrificate, con condizioni di accesso sostenibili e regole chiare e condivise, permetterebbe di valorizzare pienamente gli investimenti già realizzati» conclude Zanetti.

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7 agosto 2026