di
Fausta Chiesa

Il Consiglio dei ministri del 4 agosto ha approvato il documento. Quattro le aree di intervento per mitigare i rincari attesi dal 2028 con l’arrivo dell’Ets2, nuovi costi su edilizia e carburanti

Non c’è solo la proroga del taglio di 17 centesimi alle accise sul gasolio fino al 25 agosto tra le misure contro il caro-energia approvate dal Consiglio dei ministri il 4 agosto. Il governo in quell’occasione ha anche approvato il Piano Sociale per il Clima predisposto dal Mase (qui il documento da 373 pagine in pdf) che contiene i dettagli per limitare gli effetti di futuri rincari energetici e da presentare a Bruxelles per la sua approvazione definitiva. Con il documento, Roma chiede a Bruxelles l’accesso alle risorse del Fondo sociale per il clima allo scopo di sostenere famiglie e microimprese vulnerabili che dal 2028 subiranno gli effetti dell’arrivo del cosiddetto «Ets2», cioè l’applicazione del costo delle emissioni di CO2 anche agli edifici e al trasporto stradale, quindi in sostanza gas e gasolio per i riscaldamenti e carburanti. 

Il rinvio al 2028

L’Ets2 avrebbe dovuto entrare in vigore a gennaio 2027 ma è stato rinviato di un anno. Con una dotazione complessiva di 9,35 miliardi per il periodo 2027-2032 (di cui 7 dalla Ue e 2,3 miliardi di cofinanziamento nazionale), il piano è diviso in quattro aree di interventi a cui sono destinate agevolazionui: la riqualificazione energetica dell’edilizia residenziale pubblica e degli immobili delle microimprese; l’elettrificazione dei consumi domestici; il potenziamento e la maggiore accessibilità del trasporto pubblico e un bonus temporaneo al reddito delle famiglie in condizioni economiche disagiate. 



















































Bonus Sociale Energia Plus

Le misure mirano a sostenere famiglie vulnerabili, microimprese vulnerabili e utenti vulnerabili dei trasporti per aiutarle nella transizione energetica, quindi per una questione di inclusione e coesione sociale. In particolare, è previsto il «Bonus Sociale Energia Plus», destinato ai nuclei familiari con Iseefino a 25 mila euro e che il Mase stima siano quasi quattro milioni di famiglie (che quest’anno hanno anche un bonus una tantum). Il bonus sarà erogato ogni anno tra il 2028 e il 2031 automaticamente in in bolletta come avviene già per il bonus elettrico sociale. La somma stanziata è di 1,34 miliardi di euro.

I trasporti: il conto mobilità

Per quanto riguarda i trasporti, a cui sono destinate risorse per 4,62 miliardi e i beneficiari sono famiglie e micro-imprese. Circa 2,88 miliardi andranno a dare incentivi  tra il 2028 e il 2032 per la mobilità pubblica, collettiva e condivisa, inclusa la realizzazione di hub di mobilità finalizzati a facilitare l’accesso ai servizi di mobilità sostenibile, l’intermodalità e l’integrazione tra mobilità pubblica e privata. Oltre 1,7 miliardi saranno convogliati per incentivare la domanda di mobilità attraverso un «conto mobilità» (wallet)
per accedere ai servizi di trasporto sostenibile a tariffe agevolate. Il
valore del conto mobilità è definito in base al livello di vulnerabilità del
beneficiario: sono previste tre fasce economiche, con importi pari a 400, 200 e 100 euro all’anno per beneficiario dal 2027 al 2032.

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7 agosto 2026 ( modifica il 7 agosto 2026 | 11:36)