di
Lia Capizzi

Dopo l’oro nella 5 e nella 10 km, l’azzurra sale per la terza volta sul podio

La Senna è la casa di Ginevra Taddeucci. Anche se non la ama, viene ricambiata con un bottino di soddisfazioni. La 29enne campionessa toscana conquista la terza medaglia personale degli Europei di Parigi, dopo il bis di ori arriva un bronzo d’orgoglio nella gara a lei meno congeniale, la Knockout Sprint.

La gara prevede un tabellone simile al tennis ad eliminazione diretta. Le atlete nuotano 1500 metri, si qualificano le prime dieci. Si passa alle semifinali nella distanza dei 1000 metri. In finale arrivano in dieci a giocarsi il tutto per tutto in 500 metri.

Sulla carta sono privilegiate le atlete che arrivano dalla piscina ma conta anche la capacità di saper battagliare tra sgomitate e vari trucchi. In questo Ginevra Taddeucci ha l’enorme esperienza dei caimani delle acque libere, l’anno scorso aveva sfruttato gli errori delle rivali per mettesi al collo proprio nella Knockout l’argento ai Mondiali di Singapore.

La tedesca Isabel Gose in vasca è una rivale di Simona Quadarella, è stata medaglia di bronzo nei 1500 stile ai Giochi di Parigi, bronzo anche nei 400 stile ai Mondiali di Doha 2024. Ha una velocità maggiore di tutte finaliste negli ultimi 500 metri.




















































Difatti si porta in testa con facilità, detta l’andatura e arriva prima al traguardo. Dietro all’oro di Isabel Gose c’è il duello serrato tra l’ungherese Bettina Fabian e Ginevra Taddeucci. Non si fanno sconti, fanno a spallate. L’ungherese ha la freschezza di non aver ancora gareggiato in questi Europei, Ginevra prova a superarla fino all’ultimo. Al tocco del pontone arrivano insieme, il fotofinish decreta l’argento per Fabiane, il bronzo è di Ginevra.

«Questa gara non è nelle mie corde, è faticosa e difficile proprio per le distanze minori. Più si accorciano, più diventa complicata. Oggi avevo avversarie fortissime, la Gose in primis, cercavo di restarle dietro e resistere. Negli ultimi 100 metri sono andata più di orgoglio, cercando di non sentire la stanchezza accumulata negli ultimi giorni. Mi mancava proprio un bronzo agli Europei, di questo nella knockout sono molto soddisfatta».

Taddeucci è stata tra le più critiche sulle condizioni sporche della Senna ma il fiume della capitale francese continua a portarle tanta gioia, il bronzo olimpico nel 2024 l’aveva proiettata spedita tra le grandi della specialità, i due ori europei dei giorni scorsi (5km e 10 km) l’hanno consacrata nella storia.

«Sono felice per ciò che ho fatto, per quello che mi scrivono. L’acqua? Oggi era un po’ meglio. La Senna non sarà pulitissima ma di sicuro per me è fortunata».

Tre medaglie al collo, ma L’Europeo della 29enne toscana allieva di Giovanni Pistelli non finisce qui. Manca la staffetta mista (uomini e donne), domani, gara che Taddeucci adora per il grande spirito di squadra dell’Italia del fondo. Greg Paltrinieri ha già investito Ginevra del ruolo di trascinatrice dell’Italia.

«Sono stanchissima ma ci proveremo domani Nella staffetta c’è sempre la riserva da poter utilizzare perché è bello combattere per il gruppo, si riesce a dare sempre qualcosa in più»

7 agosto 2026 ( modifica il 7 agosto 2026 | 11:46)