di
Dimitri Canello
I problemi maggiori in provincia di Verona: surfista salvato sul Garda. A Belluno bloccata l’Alemagna all’altezza della frana di San Vito di Cadore
Il violento fronte di maltempo che dal pomeriggio di giovedì ha attraversato a macchia di leopardo il Veneto ha lasciato dietro di sé una lunga scia di danni, allagamenti e alberi abbattuti, costringendo i vigili del fuoco a un’intensa attività di soccorso in tutta la regione. Sono già oltre 50 gli interventi effettuati, mentre decine di richieste restano ancora in attesa, soprattutto nel Veronese, dove si è concentrata la fase più critica dell’emergenza.
Verona
La situazione più complessa si registra nella Bassa Veronese e in particolare a Bovolone, dove nella notte fra giovedì e venerdì le squadre sono state impegnate senza sosta. Nella sola provincia di Verona sono stati portati a termine 28 interventi, mentre restano ancora oltre 70 richieste di soccorso da evadere. Sul territorio operano 10 squadre dei Vigili del Fuoco, con 54 operatori e 20 automezzi.
Gli interventi hanno riguardato principalmente allagamenti di abitazioni e strade, alberi e rami pericolanti, due tetti scoperchiati e il soccorso a un furgone rimasto intrappolato nell’acqua con due persone a bordo. Tra gli episodi più significativi anche la rimozione di un albero caduto sulla linea ferroviaria Legnago-Nogara e il salvataggio di un surfista in difficoltà nelle acque del lago di Garda.
Belluno
L’ondata di maltempo ha colpito anche il Bellunese. Nel Centro Cadore, a partire dal primo pomeriggio, le squadre del distaccamento permanente di Pieve di Cadore, affiancate dai volontari della zona, sono intervenute in diversi comuni per rimuovere alberi abbattuti dal vento. A Lozzo di Cadore la caduta di alcune piante sulla statale 52 ha provocato l’interruzione della circolazione per circa mezz’ora, fino al completamento delle operazioni di sgombero e al ripristino della viabilità. A Calalzo di Cadore, invece, i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza alcuni alberi precipitati nelle immediate vicinanze di un’abitazione.
Particolarmente delicata anche la situazione lungo la SS51 di Alemagna, a San Vito di Cadore, dove intorno alle 15.20 si è attivato il sistema di monitoraggio installato sul versante interessato dalla frana della scorsa estate, in località Dogana Vecchia. L’allarme ha fatto scattare automaticamente i semafori rossi, bloccando in via precauzionale il traffico in entrambe le direzioni. Le verifiche hanno escluso il coinvolgimento della carreggiata, raggiunta soltanto da una modesta colata prevalentemente d’acqua, ma la statale è rimasta chiusa per circa un’ora per consentire gli accertamenti da parte dei vigili del fuoco, della polizia stradale e del personale Anas.
Treviso e Padova
Interventi si sono susseguiti anche nelle province di Treviso e Padova, dove le forti piogge e le raffiche di vento hanno provocato allagamenti, infiltrazioni d’acqua e la caduta di alberi e rami sulla sede stradale. Il dispositivo regionale dei pompieri resta pienamente operativo per far fronte alle numerose richieste di soccorso nelle aree colpite.
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7 agosto 2026 ( modifica il 7 agosto 2026 | 11:13)
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