Il prossimo 10 agosto Lorella Cuccarini compirà 61 anni. Un traguardo che affronta col sorriso, come lei stessa ha rivelato in una nuova intervista a Gente: «Sto attraversando una nuova primavera». La vita della showgirl procede infatti col vento in poppa sia dal punto di vista professionale che privato. Lorella, sposata dal 1991 con il produttore televisivo Silvio Testi (pseudonimo di Silvio Capitta), è mamma di quattro: Sara, 32 anni, Giovanni, 29, e i gemelli Giorgio e Chiara, 26. Giorgio lo scorso maggio è andato a nozze con la fidanzata Sole, e ora Cuccarini confessa: «Il cuore mi scoppiava di gioia. Mio marito Silvio e io ci guardavamo con i lucciconi agli occhi pensando a quello che abbiamo costruito in questi trentasei anni insieme, e quel giorno era tutto lì compatto, attorno a noi».
Dopo aver vissuto per la prima volta la gioia di vedere un figlio sposarsi, ora Lorella spera di diventare presto nonna: «Sogno di esserlo e mi piacerebbe accadesse quando sarò ancora attiva e piena di energia, così da poter dare un supporto. Ma non metto pressione ai miei figli e per il momento tutto tace. Prima o poi spero accada». Nel frattempo la showgirl si gode la sua bella famiglia e l’amore del marito Silvio, con cui lo scorso 3 agosto ha festeggiato 35 anni di matrimonio. Come si arriva a tagliare questo traguardo? «Guardando nella stessa direzione anche nei momenti difficili. Non esiste la famiglia del Mulino Bianco né la coppia perfetta, esistono quelle che ci mettono impegno e restano compatte anche nei periodi più bui. E noi siamo così. Abbiamo superato insieme i dolori e insieme abbiamo gioito dei successi dell’altro, senza gelosia o competizione. Amore è anche questo. La promessa che ci siamo scambiati 35 anni fa l’abbiamo mantenuta».
La vita di Lorella è pienissima anche sul lato professionale: «Più divento grande e più lavoro». Oltre ad Amici tornerà a teatro con un musical, poi sarà tra i concorrenti del reality The Traitor 2. «Quando ballo, quando canto e mentre sono in scena, lo slancio è pazzesco e in me si accende lo stesso fuoco dei 20 anni. Il corpo e lo spirito tengono ancora botta e non è scontato che accada (…) Giorni fa parlavo con Sara, la mia primogenita, e ragionavamo sul fatto che quando ripensiamo a mia madre, a quando aveva la mia età, ci sembrava una persona anziana, una nonna appunto. I tempi sono cambiati, ora l’età anagrafica può anche solo rappresentare un numero. Scherzando i miei figli mi dicono: “Fai un baffo alle trentenni”. E alla romana aggiungono che sono una sessantenne che “je l’ammolla”, ossia che sono ancora in gamba e piacente».