C’è un luogo dove i confini tra il visibile e l’invisibile si assottigliano fino a scomparire. È il giardino della Casa Museo Remo Brindisi, in via Nicolò Pisano 51 (lido di Spina), che oggi alle 21.30 si trasformerà in un salotto cinematografico d’eccezione per ospitare la proiezione di ’Gatto e la casa dei fantasmi’ della regista Elisabetta Sgarbi. Un evento che si preannuncia come il momento più suggestivo della rassegna Librandosi, inserita nel ricco calendario della Comacchio Summer Experience.

L’opera, già acclamata al Torino Film Festival, prende vita dal giorno in cui, durante il lockdown, una gatta è apparsa nella vita della regista e lei l’ha adottata. Da quell’incontro fortuito, il racconto si è intrecciato con la penna e i disegni di Edward Carey, fino a diventare una favola gotica in cui la casa Cavallini-Sgarbi di Ro Ferrarese rivive attraverso fotografie, filmini in Super 8 e la voce narrante di Tony Laudadio. La colonna sonora originale porta la firma di Mirco Mariani.

Ecco come Elisabetta Sgarbi, regista del film, ci parla della sua opera più personale: “Questo film nasce dai miei fantasmi, ognuno ha i propri. Ed è bene saperlo, e coltivarli (i fantasmi). E dalla mia gatta, che è apparsa un giorno (era il periodo del Covid) e l’ho adottata. E poi dal racconto di Edward Carey, interpretato da Tony Laudadio. È una dedica ai miei genitori, che sono sempre presenti, e alla mia terra, Ro Ferrarese e la nostra casa. C’è una parte importante della mia vita, Eugenio Lio, e la presenza di mio fratello da adolescente che ha amato questo mio film, più di ogni altro mio lavoro cinematografico’.

Ma la serata non si esaurirà con la proiezione. Al termine del film, il giornalista Alessandro Pasetti, direttore artistico della rassegna, dialogherà con la regista Elisabetta Sgarbi e con l’aiuto regista Eugenio Lio, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire i retroscena e le suggestioni di un’opera che mescola memoria, poesia e cinema d’autore.

L’evento è organizzato da Made Eventi con il sostegno del Comune di Comacchio, nell’ambito di un cartellone estivo che da giugno a settembre anima tutti i lidi e il centro storico con concerti, spettacoli, eventi letterari e grandi celebrazioni. L’ingresso è libero. Non si tratta solo di guardare un film, ma di varcare la soglia di una casa popolata di spettri dolcissimi, dove il passato non è mai veramente passato e dove, come insegna la regista, i fantasmi vanno accolti e coltivati.