Campi Bisenzio (Firenze), 8 agosto 2026 – Un altro incidente mortale sul lavoro in Toscana. Accade a Capalle, dove un uomo di 61 anni ha perso la vita mentre lavorava in una ditta che produce imballaggi, la Capp Plast, nel Comune di Campi Bisenzio. E’ successo nella tarda serata di ieri, venerdì 7 agosto, poco prima della mezzanotte. Nella zona sono molte le ditte aperte a quell’ora dove non è inusuale lavorare anche di notte.

Inutili i soccorsi per il 61enne
Cosa è successo
L’incidente si è verificato in una ditta che produce imballaggi. La vittima è un uomo di nazionalità straniera, originario dello Sri Lanka e residente a Prato. Da una prima ricostruzione il 61enne era su sul muletto quando sarebbe sceso per ragioni da chiarire, ed è rimasto travolto dal ribaltamento di un pallet adiacente al mezzo, contenente sacchi di materiale da lavorare. L’allarme è scattato intorno a mezzanotte. Sul posto i sanitari, il personale della prevenzione sugli infortuni sul lavoro della Asl Toscana centro, carabinieri e vigili del fuoco che hanno provato a rianimarlo per mezz’ora prima di constatare il decesso. Toccherà ai tecnici stabilire l’esatta dinamica dell’infortunio.
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Il precedente
E’ il secondo incidente mortale sul lavoro in Toscana in quattro giorni: mercoledì, a Carrara, in una ditta del settore marmifero, è deceduto un 44enne, Aldo Gullotti. L’uomo, padre di un bambino di 10 anni, ha perso la vita mentre stava lavorando con delle lastre di marmo che per cause ancora in corso di accertamento gli sono cadute addosso. Grande cordoglio da parte dei colleghi, che hanno anche indetto uno sciopero di 8 ore per chiedere maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro.
La nota dell’azienda
La Capp Plast, la ditta dove è morto il 61enne, ha diramato una nota: “Siamo sconvolti per la tragedia accaduta. Sono in corso le verifiche da parte dell’autorità giudiziaria per ricostruire la dinamica dell’incidente: al momento non è possibile aggiungere altro. Ora possiamo solo stringerci intorno alla famiglia, ai suoi cari e a tutti i colleghi che hanno condiviso con lui il percorso professionale e umano. Un uomo che da tempo lavorava con noi, che era parte integrante del nostro staff. Siamo costernati. Desideriamo ricordarlo per il suo impegno, la sua professionalità e il contributo che ha offerto ogni giorno con dedizione. In 66 anni di attività non era mai accaduto nulla di simile. Una tragedia ancora più difficile da accettare perché siamo da sempre in prima linea sui corsi e sulla formazione per la sicurezza sul lavoro: una volta l’anno chiudiamo gli stabilimenti di Prato e Capalle per dare a tutti la possibilità di partecipare al Safety Day. Una tragedia che ci colpisce nel profondo”.