Londra, 8 agosto 2026 – Addio a William Orbit. Uno dei più influenti produttori musicali britannici degli ultimi decenni è morto all’età di 69 anni. La famiglia ne ha dato notizia via social solo ieri, sebbene il decesso sia avvenuto lo scorso 23 luglio. “Ci mancherà enormemente, così come a tutti coloro le cui vite ha toccato con la sua musica, la sua amicizia e la sua gentilezza”, si legge sempre nel post, dove però non vengono specificate la cause della morte.
Nato a North London, Orbit (pseudonimo di William Mark Wainwright) ha impresso un segno profondo nella musica pop internazionale, contribuendo a ridefinire il suono degli anni Novanta e Duemila attraverso una fusione di elettronica, ambient, techno e pop, grazie anche alle collaborazioni con Madonna, Blur, U2, All Saints e Robbie Williams.
Il suo lavoro più celebre resta la produzione di ‘Ray of Light’, l’album del 1998 che rilanciò la carriera di Madonna trasformandone l’immagine musicale. Il disco, caratterizzato da atmosfere elettroniche e sperimentali, conquistò tre Grammy Awards ed è considerato ancora oggi uno dei lavori più importanti della carriera della ‘regina del pop’. La collaborazione con Madonna era poi proseguita negli anni successivi: nel 1999 Orbit co-scrisse e suonò in ‘Beautiful Stranger’, brano inserito nella colonna sonora del film ‘Austin Powers – La spia che ci provava’, che valse ai due artisti un altro Grammy Award. Nel 2000 lavorò all’album ‘Music’ della cantante statunitense. Il sodalizio con Madonna era poi tornato nel 2012 con la produzione di sei brani dell’album ‘Mdna’.
Ha inoltre prodotto ‘Northern Star’ (1999), l’album di debutto da solista di Mel C delle Spice Girls, che ieri su Instagram lo ha ricordato definendo un “onore aver lavorato con questo grande uomo”. Orbit ha anche avuto una prolifica carriera da solista, pubblicando nel 2022 il suo ultimo album ‘The Painter’.