È arrivato a vincere quasi 900mila euro vincendo quiz televisivi, fino a stravincere nella puntata speciale della «Ruota della fortuna» che, venerdì sera, ha celebrato i 70 anni di Gerry Scotti. Il suo segreto? «Il mio allenamento sono stati i cruciverba». Si chiama Nicolò Scalfi, ha 28 anni, si sta laureando al Dams di Bologna, indirizzo audiovisivo, dopo la triennale in Lettere Moderne.
È il campione di «Caduta libera», e venerdì ne ha battuti altri due che hanno fatto la storia del telequiz: Enrico Remigio da «Chi vuol essere milionario» e Ferdinando Sallustio da «Passaparola». Scalfi, bresciano, si racconta al Corriere della Sera.
«La mia dote? L’istinto»
Se avesse partecipato al “Milionario”, dice, «alla terza domanda, sarei andato a casa». Del resto, sottolinea, «la mia dote è l’istinto», anche se non basta: «È una questione di velocità di pensiero, unita alla capacità di saper trovare le idee, selezionare le parole», spiega. Finisce i cruciverba così velocemente da infastidire gli amici, lui si difende: «Non lo faccio apposta».
Nonostante il gioco che ha definito «combattuto», ha portato a casa un bottino da 50.400 euro: «35.400 nelle varie manche più al gioco finale “La ruota delle meraviglie” ho indovinato tutti e tre i tabelloni accendendo le tre buste e mi sono aggiudicato 15 mila euro e l’e-bike». Degli avversari non era spaventato, «li ho conosciuti al momento, è stato bello fare amicizia con loro», lo era più del gioco. La domanda più difficile? Quella sul titolo del libro di Gerry Scotti, che non conosceva. «Ho creato lo stesso la frase da parole che avevano un senso».
Ma alla fine ha vinto: un altro traguardo per Scalfi, che a Caduta libera è rimasto per 88 puntate di fila tra il 2018 e il 2019, accumulando ben 838mila euro in gettoni d’oro.
Con quei soldi, ha proseguito con gli studi senza pesare sui genitori.
Poi ha comprato una macchina nuova, ha fatto qualche viaggio, il resto l’ha investito e messo da parte. Vorrebbe, però, comprare una casa nella città dove andrà a lavorare.
«Pechino Express? Mi hanno detto no»
Un’altra passione? Sicuramente lo sport. Ha fatto lo speaker, sta scrivendo una tesi sul quiz sportivo nei media digitali, come “Cronache di spogliatoio”, per un anno è stato lo speaker del Lumezzane in Serie C. Ma ha dovuto abbandonare, quando si è trasferito a Bologna.
La passione però è rimasta: in futuro, il sogno è di condurre podcast, programmi di divulgazione culturale e di viaggi, anche se non disdegna il lato creativo dietro le serie tv. Avrebbe voluto anche a partecipare ai reality show, in coppia con Christian Fregoni, l’altro campione bresciano di “Caduta Libera”: l’obiettivo era Pechino Express, ma non è andata come sperava: «Ci abbiamo provato, ma non erano interessati ad averci nel cast»
Ultimo aggiornamento: sabato 8 agosto 2026, 15:48
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