In Cina arrivano chioschi dove bracci robotici dotati di sensori laser mappano la forma del cranio e la direzione di crescita del capello per poi offrire il look perfetto (per ora solo per gli uomini)

I negozi di parrucchiere, sia da uomo che da donna, sono da sempre uno dei principali business dei cinesi in Italia, insieme ai ristoranti. Ce ne sono in ogni quartiere di ogni città. E forse, nel giro di pochi anni, anche nel nostro paese vedremo gli stessi robot cinesi che in questi giorni vengono testati all’interno dei centri commerciali in diverse città di tutto il paese: sono stati infatti introdotti dei piccoli temporary shop dove un vero e proprio robot barbiere accoglie i clienti e offre tagli di capelli di con una precisione millimetrica. 

La scansione in 3D della testa

Questa nuova modalità potrebbe rivoluzionare il modo in cui le persone si tagliano i capelli: servizio più rapido, costi inferiori e risultati costanti. I clienti entrano in una cabina intelligente dove un sistema di intelligenza artificiale esegue una scansione 3D della testa: i sensori laser mappano accuratamente la forma del cranio e la direzione di crescita del capello. Analizza la struttura del viso e la tipologia dei capelli, comprende quale tipo di taglio è stato fatto in precedenza, propone eventualmente un altro taglio più adatto e poi comincia a tagliare e pettinare, grazie all’utilizzo di bracci robotici e rasoi integrati. Ogni seduta ha un costo di 60 yuan che equivalgono a meno di 7.50 euro



















































Va da sé che il servizio sia rivolto esclusivamente alla clientela maschile che ha meno esigenze di lavorazioni particolari e che i chioschi robotici taglino i capelli rigorosamente a secco. Tre le ragioni: i capelli bagnati cambierebbero forma, appesantendosi, e falserebbero i calcoli millimetrici dell’algoritmo. Inoltre il servizio è focalizzato esclusivamente sulla massima velocità e sull’efficienza del taglio (il che esclude il lavaggio a priori) per finire col fatto che le cabine compatte che ospitano i robot sono state pensate fin dall’inizio per essere posizionate nei corridoi dei centri commerciali o nelle stazioni della metropolitana e quindi non collegate a impianti idraulici di carico e scarico dell’acqua, né dispongono di sistemi per l’asciugatura. È stato previsto invece un sistema per garantire igiene e ordine grazie ad un meccanismo di aspirazione ad aria che rimuove i capelli tagliati direttamente dalla testa del cliente e dalle lame durante l’operazione. 

Un robot barbiere cinese taglia i capelli con grande precisione (ma non sta ad ascoltare le vostre chiacchiere).

I robot specializzati solo nel lavaggio

Sempre in Cina, esistono anche robot che si preoccupano esclusivamente di lavare i capelli. C’è una catena di store – la Faxiaoka AI Hair Care – pensata ad hoc. Sono macchinari con due tecnologie completamente diverse che al momento rimangono separate: si tratta di lettini dotati di una sorta di «casco» tecnologico che spruzza acqua ad alta pressione da ogni angolazione ed esegue massaggi alla cute. In questo caso i robot includono la funzione aggiornata di asciugatura dei capelli grazie a un modulo a forma di casco posizionato all’estremità del lettino che emette anche lunghezze d’onda di luce rossa a bassa intensità per trattare la cute e favorire la salute dei capelli. In questo caso il servizio è parzialmente automatizzato: i clienti attivano la macchina tramite smartphone con un codice QR, ma la presenza del personale umano in salone rimane necessaria per configurare le impostazioni iniziali e avviare il ciclo.

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8 agosto 2026