The East Palace: il nuovo fenomeno coreano è una serie fantasy (quasi) horror capace di creare un mondo- immagine 2

Nam Joo Hyuk è Gu-cheon, il cacciatore di spiriti di The East Palace

UN K-DRAMA godibile. The East Palace, è la nuova miniserie coreana dai grandi numeri: giunta in meno di due settimane al secondo posto della classifica mondiale di Netflix. Un fantasy a fosche tinte horror, di sapore esotico ed esoterico insieme. Molto Far East. E che non si presta per il binge watching. Esige la nostra concentrazione. E ci ricambia con un piacere non comune.

The East Palace è disponibile su Netflix. Sono otto episodi di circa 45 minuti l’uno. Al momento Netflix non ha confermato alcun seguito, ma il finale aperto e i risultati rassicurano i fan. La serie infatti ha conquistato olttre 8 milioni di visualizzazioni settimanali, entrando nella Top Ten in oltre 60 paesi (tra le serie non in inglese). E questo nonostante negli USA sia stata classificata come R (restricted).

Gu-cheon, cacciatore di spiriti in grado di penetrare nell’Aldilà, come uno sciamano, viene convocato al palazzo reale. Dovrà liberare il regno da uno spirito che lo infesta e guarire l’erede al trono, destinato a perire come altri principi. L’alternativa alla riuscita della missione, è la morte. Insieme a lui, oltre a un monaco apparentemente indolente che si finge maestro di feng shui, c’è Saeng-gang. Dama di corte in grado di sentire gli spiriti, dovrà sorvegliarlo.

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Cho Seung Woo è  Yi Yeon

Il loro rapporto segue l’andamento più classico. Prima antipatia, poi solidarietà, infine amore (niente spoiler: lo si capisce da subito). La missione, invece, svelerà un intreccio di segreti, possessioni, intrighi politici e delle creature provenienti dal Regno dei Gwi. Gli spiriti sono guidati dal rancore per le profonde ingiustizie subite. Ma le vere minacce nascono da chi si contende il potere.

Nam Joo-hyuk è Gu-cheon, il cacciatore di spiriti. La sua interpretazione è ottima, perfetto nei panni del guerriero nelle scene di lotta e nei momenti di tormento o nei dialoghi con Saengh-Gang. Roh Yoon-seo è Saeng-gang. Bellissima e bravissima. Molto centrata anche l’interpretazione di un re in cui convivono mille stati d’animo da parte di Cho Seung-woo, uno dei migliori attori coreani.  Jang Young-nam è una credibilissima Regina Madre. 

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The East Palace CHO SEUNG WOO as Yi Yeon in The East Palace Cr. Garage Lab/Netflix © 2026

The East Palace è un’immersione nell’universo orientale, regolato da un’armonia che tende a perdersi, del contrasto tra yin e yang, che attraversano il corpo, e dal confine tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti. Si ha la sensazione di entrare in in modo sconosciuto, molto affascinante. L’ambientazione, gli edifici e gli interni del regno, oltre che la natura e gli splendidi costumi: tutto è valorizzato dalla fotografia, che si accende con i toni del rosso quando i protagonisti penetrano nel mondo degli spiriti.

Se gli elementi horror non riescono a spaventare profondamente, la musica e il sound design trasmettono grandi emozioni. Gli otto episodi hanno un buon ritmo, sostenuto bene dal cast. Più che i combattimenti, regalano intensità alla serie il racconto dei sentimenti dei protagonisti, delle loro ferite, dei sensi di colpa.

In definitiva, The East Palace è una serie esotica ed esoterica, che parla di mistero, vendetta, morte e redenzione. C’è qualche lungaggine, ma l’antidoto potrebbe essere centellinarla, con un paio di episodi alla volta.