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RIETI – I Pinguini Tattici Nucleari hanno scelto le atmosfere suggestive e i luoghi nascosti della Sabina per girare le ambientazioni e ispirare il mood del loro ultimo successo “Sorry Scusa Lo Siento”, uscito il 15 maggio 2026 e che ad inizio agosto ha già conquistato il disco d’oro. Sebbene il videoclip ufficiale – diretto da Lorenzo Silvestri e con protagonista l’attrice Fotinì Peluso – esplori in chiave urban-decadente spazi di tipo urbex, il territorio sabino con i suoi borghi e la sua natura incontaminata fa da sfondo ideale a questo nuovo capitolo musicale della band.
APPROFONDIMENTI
Tra boschi, fantasmi e misteri, i Pinguini Tattici Nucleari hanno scelto la Sabina per l’immaginario di “Sorry Scusa Lo Siento” realizzando le riprese col video clip già virale su you tube e che sta facendo il giro del mondo, il complesso della ex Croce Rossa a Fara in Sabina.
Il reatino si conferma così, con la sua storia e angoli sospesi nel tempo, set e fonte d’ispirazione ideale per i grandi nomi della musica italiana in cerca di autenticità e scenari suggestivi.
E’ un brano che parla di incomunicabilità Sorry Scusa Lo Siento è una favola gotica e moderna, un viaggio tra sentimenti e silenzi che ben si sposa con le atmosfere intime e defilate del territorio sabino come la location scelta. Una bella vetrina dunque anche perché il singolo, lanciato a metà maggio dopo una fortunata campagna di affissioni europee, sta dominando le classifiche estive, confermando la straordinaria vena artistica del gruppo bergamasco.
“Sorry Scusa Lo Siento – ha spiegato in una nota stampa il frontman dei Pinguini, Riccardo Zanotti – è una canzone con due ambizioni. La prima è di raccontare una storia, più precisamente una storia di fantasmi. La seconda, quella un po’ più complessa, è destrutturare i classici temi delle canzoni estive. Anche il suo videoclip è piuttosto atipico per un videoclip estivo: innanzitutto nel video piove, è ambientato in un ospedale abbandonato (appunto l’ex complesso Cri di Fara ndr.) e ci sono momenti in cui la fotografia è molto scura. Ad ogni modo è comunque una canzone che arriva leggera, e penso che anche il video trasmetta quest’idea: può essere tutto, persino una canzone d’amore, se uno ci crede abbastanza. Il brano racconta una storia vestita di mistero e urbex, passione che abbiamo coltivato negli ultimi tempi e che consiste nell’esplorazione di strutture abbandonate e fatiscenti come ville o fabbriche. La nostra intenzione è di vivere l’estate con delle atmosfere diverse rispetto al solito, perché l’estate non sia solo ombrelloni, mare e drink in spiaggia”.
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