di
Gino Pagliuca

Il capoluogo sardo e le località limitrofe, da Chia a Villasimius, sono sempre più attrattivi per gli stranieri che li scelgono sia come mete per svernare, sia come destinazione turistica. Cresce l’interesse per gli immobili di pregio, i prezzi più alti davanti alla spiaggia simbolo della cittadina. Ma per chi vuole comprare, meglio guardare al vicino quartiere Sole…

«Che il nostro mare sia bello non abbiamo bisogno di pubblicizzarlo, la missione che Cagliari e i comuni dell’area metropolitana si sono proposti è convincere che da noi si può venire non solo per turismo ma per viverci. E ci stiamo riuscendo, perché molti stranieri hanno deciso di svernare qui invece che in Portogallo o alle Canarie, e c’è chi ha fatto uno switch redditizio: ha venduto la villa in Costa Smeralda o a Saint-Raphaël e con una frazione del ricavato ha comprato da noi». Marcello Capitta è uno dei più noti agenti immobiliari sardi e pur essendo di Sassari parla con passione di Cagliari, la città dove opera dal 1982. Riprende: «Siamo a due ore di aereo da Londra e a due e mezzo da Stoccolma, abbiamo una temperatura media invernale di 15 gradi che consente di svolgere attività all’aria aperta, come il golf o le passeggiate in bicicletta, tutto l’anno, la sera c’è l’imbarazzo della scelta per andare a cena, e un cartellone musicale tra i più prestigiosi d’Italia. La Costa Smeralda è meravigliosa ma, passata la stagione turistica, si spegne, e d’inverno ci sono due gradi in meno che a Sud».

l’irresistibile fascino del poetto la sfida alla costa smeralda

Oltre a Cagliari, i luoghi più ricercatri

Oltre al capoluogo, le località più gettonate dai «nuovi residenti» sono Villasimius, Chia, Santa Margherita di Pula. «Ci sono condomini di piccole comunità di pensionati che si ritrovano la sera nella Piazzetta di Pula e magari si spostano insieme per venire a teatro nel capoluogo», dice Capitta.
Per tutto questo il mercato di pregio negli ultimi anni ha registrato un deciso aumento di interesse. «Ora abbiamo richieste anche dagli Stati Uniti; hanno aperto diversi alberghi a cinque stelle e le grandi catene del lusso certo non investono a caso. A breve riaprirà il famoso hotel Scala di Ferro, anch’esso a cinque stelle. Le zone della città più richieste sono per le famiglie il Centro storico, che negli anni è stato sottoposto ad ampi interventi di ristrutturazione, Monte Urpino e Bonaria; il mercato top sarebbe quello delle abitazioni alla spiaggia del Poetto, ma uso il condizionale perché si tratta di un’area praticamente incomperabile, non per i prezzi ma perché non c’è nulla in vendita, e così chi non trova al Poetto punta sul vicino Quartiere Sole».



















































Le difficoltà, soprattutto per i giovani

Dunque uno scenario quasi idilliaco? No, perché ci sono anche problemi che il nostro interlocutore non nasconde. «Per i giovani trovare casa a Cagliari è molto difficile, perché per la configurazione della città non ci sono zone di possibile espansione e chi ha da affittare preferisce locare ai turisti; così spesso le nuove famiglie devono spostarsi nei comuni dell’area metropolitana». Inoltre c’è la questione, che riguarda tutta l’isola, della continuità territoriale . «Le compagnie aeree offrono servizi scadenti. Quando c’era una compagnia isolana che funzionava, forse non in maniera ottimale ma funzionava, è fallita per questioni non del tutto chiare». 

Come si muove la domanda

Meridiana non è l’unico rimpianto di Capitta. «Alla fine degli Anni Novanta era stato varato un masterplan per la Costa Sud che prevedeva l’insediamento in 25 anni di 600 ville su 2.500 ettari, senza impatto sul territorio perché l’indice di edificabilità era la metà di quello della Costa Smeralda, ma la politica non ragiona in termini di prossime generazioni ma di prossime elezioni e ha fermato tutto. Siamo la regione dello occasioni perdute; d’altra parte in Sardegna siamo anche riusciti a far scappare l’Aga Khan». Per la ricognizione puntuale dei prezzi siamo ricorsi all’ultimo borsino della Fiaip. Nel suo commento, la Federazione di agenti immobiliari segnala che a Cagliari città i prezzi si sono stabilizzati, con una leggera flessione in alcune zone periferiche e una sostanziale tenuta nei quartieri centrali e litoranei, dove la domanda, sia per uso residenziale sia per turismo o investimento, resta alta. 

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Da Poetto a Selargius: i prezzi

I prezzi più elevati, con punte attorno a 5.000 euro, si registrano, come peraltro segnalato da Capitta, a Poetto e Quartiere Sole, oltre 4.000 euro si spendono a Monte Urpino, a Bonaria e per le case ristrutturate del Centro. Nella cintura metropolitana, in comuni come Quartu Sant’Elena, che con il capoluogo condivide la spiaggia del Poetto e ha valori che toccano i 3.000 euro a Calaserena, Selargius, Monserrato, Assemini si è registrato un leggero rallentamento. A Sud il mercato si è mosso a due velocità: da un lato, i centri interni e rurali continuano a soffrire per la contrazione demografica e per la bassa domanda, con valori immobiliari stabili o in lieve calo ma su valori molto bassi, sotto i 2.000 euro; dall’altro, le località costiere — su tutte Pula, Villasimius, Chia, Teulada — registrano un trend positivo, spinti dalla ripresa del settore turistico e dalla domanda di seconde case e investimenti a reddito. A Pula si toccano, a Riva dei Piani, 6.400 euro al metro quadrato, a Chia si superano i 4.000 euro.

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8 agosto 2026