RIETI – La passione non le è mai mancata e nemmeno il talento. La prima, Annalisa de Sisto, il cui nome d’arte è Nalixa, sindacalista reatina 52enne, l’ha sempre coltivata con consapevolezza. Del talento, invece, forse non aveva piena coscienza. Non immaginava che quelle doti canore potessero un giorno aprirle la strada verso un successo così travolgente. E così, lo scorso febbraio, ha composto il suo primo brano, pubblicandolo su Spotify e sulle principali piattaforme di streaming, entrando ufficialmente nella rotazione dei maggiori network radiofonici italiani. Ed è stato un successo.
De Sisto, cosa è per lei la musica?
«Ho amore per la musica, che salva e cura ogni male e che mi ha aiutato nei momenti più difficili della mia vita, come quando avevo entrambi i genitori ricoverati in ospedale con situazioni complicate».
Quando nasce la sua passione per la musica?
«C’è stata da sempre, sin da bambina, quando ogni occasione era buona per cantare, dai villaggi turistici fino ai semplici karaoke con gli amici. Oggi mi regala molto di più, emozioni e gratificazioni che vanno oltre ciò che avrei sperato».
Come si sviluppa la sua professione nel settore?
«Solo di recente posso definirmi davvero cantautrice sperimentale emergente, unendo cantautorato, ricerca melodica e sonorità digitali. Ho iniziato a scrivere canzoni ispirate a storie di vita vissuta: quelle che incontro ogni giorno nel mio lavoro al sindacato o legate ai grandi temi sociali, dal cambiamento climatico all’amore libero».
Nel febbraio 2026, da autodidatta e dalla sua abitazione, ha dato vita al suo primo brano, “Estate perenne”, dedicato al cambiamento climatico e alla precarietà del nostro tempo, pubblicandolo su Spotify e sulle principali piattaforme di streaming, entrando ufficialmente nella rotazione dei maggiori network radiofonici italiani.
«Componevo e sistemavo il suono da sola e i pezzi mi sembravano buoni. Dopo “Estate perenne”, estratto dal progetto discografico “Anestesia sociale”, il secondo singolo, “Colori in me”, uscito il 7 agosto, è accompagnato da rassegne stampa nazionali. Un brano in cui ho sentito l’obbligo di parlare del pride, un inno all’amore senza pregiudizi».
Cosa c’è nei suoi brani?
«In ogni canzone racconto le mie sensazioni, supportate dalle piazze che ho vissuto come attivista sindacale. Sentire che il primo singolo di “Anestesia sociale” non solo viaggia sui grandi network, ma fa anche ballare le persone nei club, è la prova che la musica indipendente ha un’energia che non si può fermare».
A seguire, usciranno altri brani, undici in totale, che raccontano tematiche che vanno dal rincorrere la bellezza a tutti i costi, fino a temi più intimi e di carattere politico.
«Spesso parlo dell’amore sbagliato, di quelli che non soddisfano, dove non c’è una reale conoscenza l’uno dell’altro. Oggi ci si incontra sui social e poi si pretende chissà quale profondità. Per ora lavoro da sola, ma stanno giungendo molte proposte interessanti da etichette indipendenti e valuterò il percorso migliore».
Un successo molto veloce, che ora Nalixa sta abbracciando, cominciando ad acquisire la consapevolezza che i suoi brani piacciono. Come intende proseguire?
«Un passo alla volta. Ho un ufficio stampa che mi cura la parte giornalistica e un altro che invia le cartoline digitali in passaggi nazionali. Con il supporto di un’etichetta sarebbe più agevole e ci penserò. Per ora sono molto soddisfatta di quanto sto ricevendo, come passaggi radiofonici. Sono molto contenta: la produzione con in testa “Estate perenne”, ha raggiunto i 90mila ascolti e, dal 24 luglio, è stata trasmessa da oltre 50 emittenti radiofoniche in tutta Italia e anche nel Regno Unito. Gli studi di registrazione arriveranno da adesso in poi, vista l’attenzione che sto registrando. Per ora vorrei completare l’uscita di questi undici brani dell’album “Anestesia sociale” a cadenza mensile, fino al completamento».
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