di
Salvo Fallica
La nuova eruzione dell’Etna che dura da giorni sta causando disagi all’aeroporto Bellini. Oggi nuovo «stop and go» dei voli
La nuova eruzione dell’Etna, che dura da giorni, e la nube di cenere vulcanica che produce, sta causando notevoli problematiche ai trasporti aerei, con un continuo stop and go all’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania (lo scalo con maggior traffico di viaggiatori del Sud d’Italia). E con inevitabili ricadute sui voli aerei e la vita quotidiana di molte migliaia di persone. Va tenuto in considerazione che è alta stagione turistica, con flussi di presenza di viaggiatori in crescita. Sul fronte eruzione oltre alla nube di cenere vulcanica che fuoriesce dalla sommità del vulcano si è aperta anche una bocca eruttiva a 2550 metri sul livello del mare.
Parecchi viaggiatori e turisti protestano sia in presenza all’aeroporto (lunghe file di attesa si sono formate) e anche tramite Facebook. Diversi viaggiatori parlano di mancanza di certezze, di confusione, di continui cambiamenti. Vi è chi lamenta via social, come la viaggiatrice Rosanna Pellegrino, «18 ore per tornare da Dublino!». Ed elenca tutte le difficoltà riscontrate nel suo viaggio. Vi è un continuum di viaggiatori che raccontano in presenza od online le loro odissee.
La complessa giornata di oggi era stata caratterizzata dallo stop ai voli in arrivo in maniera continuata «fino a cessate emergenze». La società di gestione dell’aeroporto di Catania aveva comunicato che «a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stato disposto il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1). La stabilità dei venti determina il mantenimento delle attuali restrizioni in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Catania fino a cessate esigenze».
Lo stop and go di chiusure e aperture continua. I voli ripartono
Adesso un nuovo comunicato della Sac specifica che: «è stata disposta la riapertura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1), precedentemente chiusi a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera. Sono ripristinate tutte le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania con effetto immediato».
Ovviamente vanno smaltite le fasi precedenti di voli in arrivo e partenza. La situazione è in fieri. La Sac sottolinea che: «I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore».
Va sottolineato che l’intensificarsi dell’eruzione dell’Etna ha prodotto ondate di cenere vulcanica che hanno inondato diversi centri etnei, in particolar modo nella direzione dell’aeroporto Fontanarossa di Catania. Tra i comuni più colpiti dalla cenere vulcanica vi sono Adrano, Ragalna, Paternò. Le ceneri emesse sono un problema sia per la viabilità stradale sia per le campagne, ma ancor più lo sono per il traffico aereo. La presenza nell’aria delle ceneri emesse dal vulcano è oggettivamente un problema serio per i voli degli aerei e per gli atterraggi.
L’evoluzione dell’eruzione. Una nuova bocca eruttiva a 2550 metri
Da quanto rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, emerge «che si è aperta una nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove, a quota 2550 m, in prossimità del Monte Rittmann». «Dal punto di vista sismico nelle ultime 24 ore il tremore ha mostrato un graduale lieve decremento dell’ampiezza restando nella fascia dei valori alti. Le localizzazioni del tremore restano confinate in prossimità del cratere Voragine ad una quota di circa 3 mila metri sul livello del mare». In eruzione anche lo Stromboli, aumenta la tracimazione lavica dal cratere centrale. I due fenomeni vulcanici non hanno alcun collegamento.
8 agosto 2026
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