La crisi diplomatica tra Italia e Spagna post Ceuta arriva negli aeroporti e nei porti di entrambi i Paesi. Dalla mezzanotte di sabato 8 agosto Madrid ha ripristinato temporaneamente i controlli sui collegamenti aerei e marittimi diretti con l’Italia, in risposta al rifiuto del governo Meloni di sospendere le misure adottate. La misura dovrebbe restare in vigore fino alla mezzanotte del 7 settembre, anche se il governo spagnolo si riserva di modificarne la durata in base all’evoluzione della situazione. La notifica della decisione, in base al Codice frontiere Schengen, è già stata inviata alla Commissione Europea.
Perché la Spagna ha ripristinato i controlli: governo Meloni vs. Sanchez
L’Italia aveva già riattivato dal primo agosto al primo settembre i controlli alle proprie frontiere aeree e marittime con la Spagna, motivandoli con il rischio di movimenti secondari dopo gli ingressi irregolari a Ceuta. Il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha comunicato formalmente la decisione alla Commissione europea, al Parlamento europeo e agli altri Paesi dell’area Schengen. Nel documento Madrid afferma di seguire con attenzione la pressione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale che interessa l’Italia e gli effetti dell’attività delle reti criminali transfrontaliere collegate all’immigrazione irregolare.
#Últimahora | Grande-Marlaska comunica a la #UE el restablecimiento de los controles fronterizos en las conexiones aéreas y marítimas con #Italia. #España sigue con atención la evolución de la situación migratoria
y, en particular, la que afecta a la República Italiana. pic.twitter.com/6RChry2T4H— Ministerio del Interior (@interiorgob) August 8, 2026
Il governo di Pedro Sanchez aveva chiesto all’Italia di ritirare i controlli introdotti dopo la crisi di Ceuta e aveva annunciato misure “proporzionali” in caso contrario. Il governo Meloni ha respinto la richiesta. La televisione pubblica spagnola Rtve definisce esplicitamente la decisione di Madrid una risposta al rifiuto italiano. La Farnesina usa toni ancora più netti: in una nota ufficiale definisce quella spagnola una “misura di ritorsione del governo Sanchez” e annuncia il rafforzamento dell’assistenza consolare per gli italiani presenti nel Paese o in partenza.
Cosa succede negli aeroporti: i nuovi controlli in Spagna
I primi controlli sono partiti a Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat e sono stati poi estesi a Malaga, Siviglia, Bilbao, Alicante e Valencia. Il ministero dell’Interno spagnolo ha annunciato l’estensione anche agli aeroporti delle Baleari e delle Canarie. Tra gli scali italiani maggiormente interessati figurano Fiumicino, Ciampino, Malpensa, Napoli, Venezia e Firenze.
👮♀️ Restablecidos los controles fronterizos a los viajeros procedentes de #Italia.
📌 Ante la persistente presión migratoria irregular que sufre el país transalpino.
🔛 Desde este sábado 8 de agosto, hasta las 00:00 horas del 7 de septiembre. pic.twitter.com/DEc4hTbWji
— Ministerio del Interior (@interiorgob) August 8, 2026
Secondo le indicazioni di Madrid, le verifiche vengono effettuate direttamente all’uscita dall’aereo, senza indirizzare normalmente i passeggeri verso le aree utilizzate per le frontiere esterne. Sono controlli a campione: il ministero parla in media del 5-10 per cento dei passeggeri dei voli selezionati e indica come obiettivo principale i cittadini di Paesi terzi, per verificarne documenti, visti e titoli di soggiorno. I cittadini Ue dovrebbero essere, di norma, esentati.
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Nella prima giornata, però, l’applicazione non è stata uniforme. Rtve ha raccolto la testimonianza dei passeggeri di un volo proveniente da Bologna ai quali sarebbe stato chiesto a tutti di mostrare il documento prima di lasciare l’aereo. Su altri voli arrivati da Roma e Milano non sarebbe invece stato effettuato alcun controllo.
Cosa cambia per chi viaggia in Spagna: i disagi riferiti dalle agenzie di viaggio
Per i cittadini italiani non cambiano i requisiti di ingresso: restano sufficienti il passaporto oppure la carta d’identità valida per l’espatrio. Possono però esserci verifiche e tempi di attesa maggiori.
🇪🇸 Spagna | Assistenza consolare per i cittadini italiani
A seguito della misura di ritorsione del Governo Sanchez di ripristinare i controlli alle frontiere interne per i viaggiatori provenienti dall’Italia, la #Farnesina ha rafforzato l’assistenza ai connazionali presenti in… pic.twitter.com/vyYHnaejpK
— Farnesina 🇮🇹 (@ItalyMFA) August 8, 2026
La Farnesina ha aggiornato “Viaggiare Sicuri”, rafforzato la sala operativa dell’Unità di Crisi e attivato un canale WhatsApp dedicato. “Sono scelte politiche ma constatiamo che non fanno bene al turismo, sia per chi vuole andare in Spagna, sia per gli spagnoli che vogliono venire in Italia”, si legge in una dichiarazione rilasciata all’Ansa da Fiavet, la più grande associazione di categoria del settore con 1.500 agenzie di viaggio e tour operator. “I controlli creano problemi – aggiunge l’associazione – ci sono file, disagi nei servizi, nei collegamenti con gli Ncc, chi ha un’agenzia ha iniziato ad avere problemi con i clienti”.