Notte storica: dopo il trionfo di Di Fabio (marcia 5000), ori mondiali anche nel salto in lungo (7,97) e della staffetta 4×100 mista con Fermin Galvan, Valensin, Pagliarini e Doualla con primato iridato: 41″21.

9 agosto – 09:57 – MILANO

Sei ori in quarant’anni di Mondiali under 20, tre ori in un solo magico sabato a Eugene (Oregon, Usa). Notte storica per l’atletica azzurra: dopo il trionfo di Serena Di Fabio nel pomeriggio (marcia 5000), l’Italia festeggia i favolosi ori mondiali di Daniele Inzoli nel salto in lungo (7,97) e della staffetta 4×100 mista con Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini e Kelly Doualla capaci del record del mondo con 41.21. 

22 ANNI DOPO HOWE—  

Il fratello Francesco è a Birmingham per gli Europei dei grandi, tuttavia è Daniele Inzoli, che sarà maggiorenne mercoledì prossimo a prendersi la scena. Dopo l’8,15 di ieri in qualificazione, il lombardo vince una finale difficile, con un 7,97 (+0,7) al secondo turno che non viene migliorato per un nullo millimetrico dello stesso Inzoli al quinto assalto (superiore agli otto metri) ma che resiste anche all’ultimo tentativo di Mason McGroder (Australia), 7,96 (+0.5), un solo centimetro in meno. Daniele, allenato da Fabrizio Donato e Riccardo Longinari e appena arruolato in Fiamme Gialle dopo tre stagioni e mezza in Atletica Riccardi Milano 1946, riporta l’Italia in vetta ai Mondiali under 20 nel lungo 22 anni dopo il successo di Andrew Howe a Grosseto 2004. 

italia da record—  

È oro iridato anche per la 4×100 mista (uomo-donna-uomo-donna). L’albo d’oro della nuova specialità è aperto dagli azzurri: Fermin Galvan, Valensin, Pagliarini e Doualla battono la Gran Bretagna (argento in 41″38) e lasciano il bronzo agli Usa (41″39), mentre la Nigeria è quarta (41″77) e la Giamaica è solo quinta. Di più, gli azzurri firmano in 41″21 il nuovo record mondiale under 20, sbriciolando il 41″60 britannico annoverato da World Athletics. È la seconda volta che una staffetta azzurra trionfa nei Mondiali under 20: a Tampere (Finlandia), il 15 luglio 2018, l’Italia vinse la 4×400 maschile con Klaudio Gjetja, Andrea Romani, Alessandro Sibilio ed Edoardo Scotti. 

bottino—  

A Eugene gli azzurrini salgono a quota tre ori e due bronzi: mai erano arrivati tre successi in una singola edizione e mai erano arrivate cinque medaglie in una sola annata di Mondiali under 20, considerati anche i bronzi di Kelly Doualla nei 100 e di Nicolò Vidal nella marcia. La festa azzurra è impreziosita anche dalle seste piazze di Margherita Castellani sui 200 (23.28/-0.2) e di Alessia Succo sui 100 ostacoli (13.19/-0.2) e dal record italiano under 20 di decathlon di Matteo Sorci, che con 7663 punti (+74 sul precedente limite di Dario Dester) coglie un’ottava piazza di grande spessore con cinque nuovi primati personali.

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parole—  

“Non sono l’atleta più forte, ma l’atleta con il team più forte” dice Inzoli con la medaglia più pregiata al collo. Felici, e non potrebbe essere altrimenti, gli staffettisti: “Se mi dico ‘siamo campioni del mondo’…è semplicemente fantastico! Ce lo siamo meritato, ma sicuramente riusciremo a fare di meglio: è solo l’inizio” dice Fermin Galvan. Valensin: “Oro e record del mondo…wow! Abbiamo dimostrato il nostro valore, siamo un punto di riferimento, sono gli altri che devono provare a batterci”. Pagliarini: “Non ci credo, non ci credo. È stato uno spettacolo incredibile, un’emozione bellissima”. La chiosa è di Doualla: “Vincere in staffetta è sempre speciale, la medaglia con la 4×100 è sempre la medaglia più bella. Siamo semplicemente l’Italia: Giamaica e Stati Uniti devono venirci a prendere”.