Gli italiani mettono sempre più mano al portafoglio per acquistare farmaci. Nel 2025 la spesa sostenuta direttamente dai cittadini ha raggiunto 10,7 miliardi di euro, il 7,5% in più in un solo anno. È uno dei dati che emergono con maggiore forza dal Rapporto OsMed 2025 dell’AIFA, la fotografia annuale sull’uso dei medicinali nel nostro Paese. A far crescere la spesa privata sono soprattutto i farmaci di classe A acquistati direttamente dai cittadini (+16,2%), quelli di fascia C con ricetta (+7,4%) e i medicinali di automedicazione (+6,5%). Emblematico il caso della tirzepatide, utilizzata per diabete e, in specifiche indicazioni, obesità: nel 2025 è diventata il primo farmaco di fascia A per spesa privata.
Farmaci, spesa complessiva a 39,3 miliardi Se si sommano risorse pubbliche e private, nel 2025 la spesa farmaceutica italiana arriva a 39,3 miliardi di euro, il 6% in più rispetto al 2024. Il Servizio sanitario nazionale continua a sostenere la parte maggiore: 28,4 miliardi, pari al 72,2% del totale e a circa un quinto dell’intera spesa sanitaria pubblica. I medicinali sono ormai una presenza costante nella vita degli italiani: il 66,9% della popolazione ha ricevuto almeno una prescrizione nel corso dell’anno.
Anziani, due su tre assumono almeno 5 farmaci È tra gli anziani che il ricorso ai medicinali diventa particolarmente rilevante. Il 97,2% degli over 65 riceve almeno una prescrizione e questa fascia di popolazione assorbe oltre il 60% della spesa farmaceutica. A richiedere attenzione è soprattutto la politerapia: il 67,7% degli anziani è esposto ad almeno 5 farmaci, mentre il 27,9% arriva ad almeno 10. Questo non significa necessariamente che vengano prescritti troppi medicinali: in presenza di più malattie le terapie possono essere indispensabili. Ma con l’aumentare dei farmaci cresce anche la necessità di verificare periodicamente appropriatezza, possibili interazioni e aderenza alle cure.
Bambini: meno antibiotici, crescono gli psicofarmaci Nel 2025 il 46,3% dei bambini e degli adolescenti ha ricevuto almeno una prescrizione. Un segnale positivo arriva dagli antibiotici: i consumi pediatrici diminuiscono del 21,9%. In aumento, invece, gli psicofarmaci, la cui prevalenza d’uso raggiunge lo 0,64% degli under 18, con una crescita del 12,1% in un anno. Attenzione anche ai farmaci respiratori, utilizzati dal 17,8% della popolazione pediatrica. Un dato sul quale AIFA richiama alla necessità di mantenere alta l’appropriatezza prescrittiva.
Antidiabetici, spesa in aumento del 34,9% Tra i fenomeni più evidenti dell’anno c’è il boom dei farmaci contro il diabete, sempre più legati anche alla gestione dell’obesità. La spesa raggiunge 1,59 miliardi di euro, con un aumento del 34,9%. A trainare la crescita sono soprattutto molecole come semaglutide e tirzepatide, che stanno rapidamente modificando questo mercato. Cresce anche l’investimento nelle terapie più innovative: la spesa per i farmaci orfani destinati alle malattie rare raggiunge 2,55 miliardi, mentre oncologici, terapie geniche e CAR-T continuano ad avere un peso sempre maggiore.
Il quadro dell’OsMed 2025 racconta così un Paese che dispone di terapie sempre più innovative ma che deve fare i conti con una spesa in continua crescita. Una sfida che riguarda il SSN, ma sempre di più anche le tasche degli italiani.

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Fonte: AIFA – Rapporto OsMed 2025, “L’uso dei farmaci in Italia”.