Il centravanti, svincolato dalla Juve, si è stancato di aspettare e vuole tornare in campo: si discute sul bonus alla firma
Giornalista
9 agosto – 12:34 – MILANO
Dusan Vlahovic ha dato i primi segnali di apertura al Besiktas. Il serbo si è stancato di aspettare a lungo, ha voglia di tornare presto in campo e per questo potrebbe velocizzare i tempi per trovare un accordo con il club turco, quello che ha mostrato maggiore convinzione nel trattare il suo arrivo. A pesare sull’asse Belgrado-Istanbul è la voce di una vecchia conoscenza dell’attaccante, quella di Vincenzo Italiano: l’allenatore che, alla Fiorentina, gli ha permesso di mettersi in vetrina e catturare l’attenzione di un top club come la Juventus.
TRATTATIVA—
Italiano chiama Vlahovic e ora Dusan risponde. Un po’ deluso per il trattamento freddo che gli ha riservato la nuova dirigenza della Juve (Carnevali non lo ha mai chiamato, nonostante a Spalletti piacesse) ma molto più concentrato sulla voglia di riscatto, in un contesto che sarebbe pronto ad accoglierlo come un top player. Dopo le recenti parole del presidente del Besiktas, Serdal Adali (“Vlahovic? Stiamo lavorando, ne stiamo discutendo”, il piano d’azione del club turco è passato al pressing sul papà di Dusan, Milos, e sull’entourage che in questa fase opera per trovare la quadra su tutto.
PROPOSTA—
La proposta del Besiktas rispecchia le ambizioni del calciatore e le sue richieste iniziali. Ingaggio stagionale a due cifre (10 milioni), più bonus alla firma che si calcola sostanzialmente in un’annualità da aggiungere al contratto di quattro anni. La discussione si allarga poi sulla questione dei premi legati a obiettivi personali e di squadra, con la prima parte da distribuire bene su varie voci. Vlahovic, alla ricerca del click per tornare a essere un giocatore di alto livello nel calcio che conta, a Istanbul può contare su un allenatore che sa bene come farlo rendere al meglio: Italiano ha superato Spalletti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA