Lo spagnolo dell’Aprilia Trackhouse domina il GP di Gran Bretagna davanti al connazionale leader iridato e al romagnolo che resiste agli attacchi di Alex Marquez. Poi Acosta e Di Giannantonio davanti alla Ducati ufficiale di Marc Marquez in difficoltà con le gomme come nella Sprint
Altra gara, altro protagonista. Raul Fernandez si è lanciato in un lungo capolavoro solitario, un’infinita e gloriosa volata fino alla seconda vittoria in carriera, la prima di questa stagione. Netta, indiscutibile, meritata, tanto più dopo la caduta nella Sprint di sabato. Nella giornata che ha confermato e sigillato la supremazia totale dell’Aprilia sulla pista di Silverstone. Dove il gran premio vero e proprio ha confermato quanto già visto in qualifica e nella Sprint, con tre RS-GP nei primi tre posti. Quindi Jorge Martin, nel complesso trionfatore del fine settimana, col secondo posto dopo il successo nella Sprint di sabato, dunque con 32 punti complessivi che consolidano ulteriormente la sua leadership in classifica.
reazione bezzecchi—
Ma la vita non è mai solo una questione di conti, ci sono imprese, gesti, attitudini che valgono molto di più dei punti: e il terzo posto di Marco Bezzecchi, per la terza tripletta Aprilia del 2026 (dopo Le Mans e Assen), è uno di quelli. A poco più di 20 giorni da due distinti interventi chirurgici, alla clavicola e al ginocchio sinistri, col peso dei quattro gran premi consecutivi senza punti, dopo tante cadute e – si immagina – altrettanti dubbi, ha avuto prima di tutto una forza d’animo, di reazione, mostruosa. E una tenuta fisica se possibile ancora più strepitosa. Dopo il warm-up, stamattina, era stremato: gli erano bastati pochi giri senza nemmeno tirare troppo per trascinarsi nel box. Difficile poter credere in lui. Epperò non bisogna mai smettere di farlo, quando si tratta del Bez. “A un certo punto mi veniva da vomitare”, ha rivelato a Fernandez e Martin nel retro-podio. Eppure non solo non ha mollato, ma pur dando la sensazione di averne molto meno di Alex Marquez, soffrendo, stringendo i denti, inventando staccate e traiettorie a ogni curva, lo ha tenuto dietro negli ultimi cinque-sei giri finali. Quei tre punti in più guadagnati, lo scarto tra i 16 del terzo posto e i 13 del quarto, sono un monumento al carattere, alla forza di volontà, alla capacità di soffrire.
partenza decisiva—
Il momento decisivo della gara è stata la partenza. “È stato lì che ho perso la vittoria”, ha osservato Martin. Perché sia lui sia Ogura al via non sono riusciti a sganciare l’abbassatore. Hanno rallentato e fatto da tappo per molti, non per Fernandez, scattato via, né per Bezzecchi, dalla seconda fila, messosi sulla sua scia. Fernandez è uscito subito dalla gara e persino dalle telecamere. Bagarre Martin-Marquez, presto vinta da Jorge. Con Alex Marquez e Acosta a loro volta in caccia su Marc Marquez. Che, seppure non in modo altrettanto drammatico, ha patito le difficoltà di sabato nella Sprint. Tanto da essere risucchiato da entrambi. Al giro 9 Martin ha acchiappato Bezzecchi, non in grado di opporgli troppa resistenza. Nella stessa tornata anche Alex ha passato il Bez, salvo poi però andare lungo al decimo passaggio a curva 1. Marco si è reinfilato. Sembrava che fosse un salvataggio solo temporaneo e che Alex sarebbe passato di nuovo al più presto. Invece no. Un eroico Bez ha resistito. Si è inventato staccate disperate e si è preso il 25° podio in MotoGP. “Sono contento, ma sono anche stanco. Non ce la faccio più”, ha detto alla fine. “Lo volevo troppo, non potevo mollare”, ha aggiunto, e mentre lo diceva si commuoveva, trattenendo le lacrime. “Ero disposto a tutto, anche a mollarla”. Cioè era pronto a cadere per il quinto GP di fila. È solo da immaginare cosa sarebbe è successo se fosse successo…
generoso acosta—
Alex Marquez quarto, allora. Con il solito generoso Acosta quinto. Con Di Giannantonio che dopo un lungo inseguimento ha superato Marc Marquez e ha chiuso sesto. Campione del mondo settimo e deluso, allora. Come delusi sono Ogura e Bagnaia, entrambi caduti. Il giapponese al nono giro, quando era settimo. Pecco alla curva 7 dell’8° giro, ma era già lontanissimo. Così adesso non solo in pista, ma anche in classifica, ai primi tre posti ci sono tre Aprilia. Martin ha allungato, ora è a +31 sul secondo. Che però adesso è Bezzecchi, con Ogura terzo e Marquez quarto a -40.
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