Attraverso il suo legale, parla l’uomo che a Lanzo Torinese ha travolto un gruppo di sei ciclisti: «Mi si è offuscato tutto e non ho capito più nulla. Nemmeno che cosa stesse succedendo»

«Avevo la mente annebbiata. Mi si è offuscato tutto e non ho capito più nulla. Nemmeno che cosa stesse succedendo. Chiedo perdono ai familiari dei feriti. Ammetto la mia colpa, la mia responsabilità». Giuseppe Campagna, il 73enne che ieri, sabato 8 agosto, ha investito un gruppo di ciclisti e si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio, affida i suoi pensieri al suo legale, l’avvocato Tommaso Servetto

«Le indagini dovranno spiegare che cosa è successo ieri mattina – spiega Servetto -. Campagna non ha mai fatto male a nessuno. È un lavoratore, un padre di famiglia. Tanto che appena si è reso conto di aver investito quei ciclisti e di aver fatto loro del male è corso dai carabinieri a chiedere aiuto. Ma soprattutto a raccontare che cosa fosse successo, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine».



















































Intanto procedono le indagini. I militari, coordinati dalla pm Caterina Miroglio della procura di Ivrea, anche attraverso le testimonianze dei presenti durante l’incidente, stanno cercando di ricostruire la dinamica esatta. Soprattutto cercheranno di capire quando l’automobilista avrebbe invertito la marcia, scagliandosi di nuovo verso la comitiva di ciclisti. 

9 agosto 2026 ( modifica il 9 agosto 2026 | 14:14)