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Redazione online
La moglie di Sabatino Terraciano, 69 anni, ricoverato al Cto di Torino con una probabile frattura alla spalla: «Quando sono arrivata sul luogo dell’incidente ho trovato il casco spaccato a metà»
«Quel casco era costato 800 euro. Mi sembrava una spesa eccessiva, tanto
che non volevo che mio marito lo comprasse. Oggi, invece, non posso che ringraziare che lo abbia fatto: gli ha salvato la vita». Così – riportano le
pagine locali di Torino del quotidiano La Stampa – la moglie di Sabatino Terracciano, uno dei due ciclisti investiti sabato mattina, 8 agosto, a Lanzo Torinese e ricoverati all’ospedale Cto.
Terracciano è stato caricato sul cofano della Volkswagen Polo guidata da Giuseppe Campagna, di 73 anni, – arrestato dai carabinieri su ordine della procura di Ivrea – e poi sbalzato trenta metri più avanti. «Quando sono arrivata sul luogo dell’incidente – ha raccontato la donna – ho trovato il casco spaccato a metà». Terracciano, di 69 anni, ha riportato una probabile frattura alla spalla.
Al Cto di Torino è ricoverato anche Gianfranco Padellino, torinese di 60 anni. È stato investito rimanendo schiacciato tra la vettura e la barriera in ferro a bordo strada. Ha riportato una frattura al femore, un forte trauma al viso e uno al torace. «Ha sei costole rotte», dice l’ex moglie: nel corridoio del Cto c’è anche lei.
Al San Giovanni Bosco, invece, sono stati trasportati Denis Colonna e Giuseppe Colombo, gli altri due ciclisti feriti nell’incidente. Le loro condizioni sono meno gravi: «Sono trent’anni che vanno in bici insieme. Sono ciclisti attenti e prudenti. È inconcepibile quello che è successo», racconta la moglie di uno dei due.
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9 agosto 2026
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