Ancora 5-6 giorni di lavoro al J Medical di Torino per controlli al ginocchio. Jannik potrebbe saltare il Masters 1000 e raggiungere direttamente New York per allenarsi sul cemento
Giornalista
9 agosto 2026 (modifica alle 16:40) – MILANO
Ancora cinque, forse sei giorni a Torino. Jannik Sinner continuerà a lavorare al J Medical per completare il percorso di recupero e mettere a posto l’infiammazione al ginocchio sinistro che lo ha costretto a rallentare la preparazione sul cemento americano. Anche oggi il numero 1 del mondo è atteso nella struttura torinese per una nuova seduta di onde d’urto, all’interno di un programma di fisioterapia prescritto a Milano che proseguirà nei prossimi giorni. E così Cincinnati, dopo attente e non semplici riflessioni, inizia ad allontanarsi. Secondo i programmi dello staff, confermati ancora qualche giorno fa, il Masters 1000 dell’Ohio avrebbe dovuto rappresentare il primo appuntamento di Sinner dopo Wimbledon. Non c’è ancora l’ufficialità e qualche margine di dubbio resta, ma l’indicazione che arriva dal piano di trattamento è abbastanza chiara: difficilmente Sinner interromperà il lavoro al J Medical per andare in campo a Cincinnati senza avere la certezza di essere pronto.
i programmi—
Una scelta più strategica che strettamente clinica: gli permetterebbe dopo anni, di festeggiare il compleanno, il 25esimo, a casa e non negli Usa. Osservando l’andamento dei programmi di Sinner dell’ultima stagione, c’è un dato che salta all’occhio e su cui si riflette in queste ore: allenarsi a febbraio a Indian Wells con grande anticipo, dopo essere stato eliminato a Doha, ha aiutato Jannik ad affrontare nelle migliori condizioni il Sunshine double, poi vinto senza alcuna ruggine. Anche a Wimbledon, dopo l’amara sconfitta del Roland Garros, l’azzurro è arrivato dieci giorni prima per allenarsi e prendere confidenza con le condizioni del campo e il risultato lo sappiamo bene: il bis a Church road. La prudenza, in questa fase, è la chiave.
meno rodaggio—
Dopo il trionfo a Wimbledon, Sinner aveva programmato il ritorno sul cemento proprio a Cincinnati, torneo che gli sarebbe servito anche per ritrovare rapidamente il ritmo partita sulla superficie in vista dello US Open. Saltare il Masters 1000 significherebbe tuttavia guadagnare giorni preziosi per completare il recupero senza aggiungere stress a una zona del corpo che, sebbene non presenti danni “strutturali”, richiede la giusta attenzione. La prospettiva più probabile, oggi, è quindi quella di vedere Sinner partire per gli Stati Uniti senza Cincinnati nel programma. Jannik potrebbe raggiungere direttamente New York e cominciare lì la preparazione allo US Open. Avrebbe a disposizione diversi giorni per tornare a testare il cemento americano, ritrovare le sensazioni su una superficie a lui cara e, soprattutto, adattarsi alle condizioni ambientali di Flushing Meadows, dove caldo e umidità rappresentano sempre un fattore di rischio. Una scelta che presenta un costo, naturalmente. Arrivare allo Slam senza una partita ufficiale dopo Wimbledon significa presentarsi a un appuntamento chiave con meno rodaggio del previsto.
cincinnati sacrificabile—
Le prossime giornate al J Medical saranno decisive per capire quanto velocemente il numero 1 potrà tornare a spingere sul campo. Di certo, in questo scenario, Cincinnati può diventare sacrificabile: lo US Open è l’obiettivo che guida ogni scelta. Meglio qualche giorno in più a Torino, tra fisioterapia e lavoro specifico, che qualche giorno in meno di recupero.
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