Diana Bianchedi è stata nominata capo delegazione della Nazionale di calcio. Ad annunciarlo è il capo della Figc, Giovanni Malagò, che ha parlato in un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport in edicola domani. Il sito della testata ha intanto pubblicato alcune anticipazioni: per il presidente federale, la scelta “risponde a un’esigenza o, meglio, richiesta degli appassionati, della gente, degli italiani: il calcio non deve essere più percepito come una realtà a parte”. La ex schermitrice italiana, ha sottolineato Malagò, “gode di prestigio e credibilità internazionale, bicampionessa olimpica, un curriculum fatto di studi e specializzazioni, laurea in medicina, master sportivi e manageriali, ruolo apicale in Milano Cortina e vicepresidente vicaria del Coni…”. Insomma, una rivoluzione culturale: “Essere vicepresidente vicaria del Coni e, allo stesso tempo, il volto istituzionale dell’Italia del pallone che viaggia è come rimettere il calcio al centro di un dialogo con lo sport a 360 gradi”.
Verifiche del Coni
Diana Bianchedi, però, dal 2025 è anche vicepresidente del Coni. Ecco perché la notizia ha subito fatto attivare i vertici del Comitato olimpico che hanno avviato tutte le verifiche in merito a “opportunità e eventuale incompatibilità” dei ruoli. “In relazione a quanto apparso su alcuni organi di stampa relativamente ad un annunciato incarico di rilievo in ambito Figc per il vicepresidente vicario del Coni – si legge nella nota del Comitato olimpico -, ai sensi dello Statuto e delle Leggi vigenti, sono stati prontamente attivati gli uffici preposti e gli organismi competenti al fine di valutare eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità, a tutela della Giunta Nazionale”.

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Figc replica: “Nessun conflitto di interessi, ruolo di mera rappresentanza”
Alla luce delle verifiche avviate del Coni, alcune fonti della Figc all’Ansa hanno chiarito che “non si ravvisa alcun conflitto di interessi nella nomina di Diana Bianchedi, vicepresidente e membro della Giunta del Coni, a capo delegazione della Nazionale italiana di calcio”. Per la Federazione calcistica, “non c’è né norma statale né statutaria che preveda espressamente un’incompatibilità tra il ruolo di membro di Giunta del Coni e un incarico federale; né si ritiene che l’incarico possa configurare il conflitto di interessi permanente richiamato dall’articolo 7 dello statuto del Coni. Si tratta di un ruolo di mera rappresentanza”. Inolte, hanno sottolineato le fonti Figc, “l’incarico affidato a Bianchedi viene considerato di mera rappresentanza e accompagnamento istituzionale della Nazionale e della Figc”.