A 102 anni ha superato una grave polmonite, quando le possibilità sembravano poche. La storia di Eida Zancocchia, raccontata dal Gazzettino, colpisce inevitabilmente per l’età della protagonista e per la sua capacità di recupero.
«Un miracolo», viene definito da chi le è stato vicino.
La medicina, naturalmente, deve essere più prudente: senza conoscere nel dettaglio il quadro clinico non è possibile spiegare perché una singola persona riesca a superare un’infezione tanto impegnativa.
Ma il caso pone una domanda sulla quale la scienza sta lavorando da anni: che cosa hanno di particolare le persone che arrivano a 100, 105 o perfino 110 anni?
Centenari, non soltanto più vecchi
La risposta più interessante è che alcuni grandi longevi non sembrano essere semplicemente persone che hanno accumulato più anni.
Una review pubblicata nel 2026 su Nature Reviews Immunology mostra come molti centenari presentino caratteristiche biologiche peculiari: funzioni immunitarie relativamente ben conservate e una maggiore capacità di limitare gli effetti dell’infiammazione cronica associata all’invecchiamento.
Un vantaggio che appare particolarmente evidente nei semi-supercentenari, tra 105 e 109 anni, e nei supercentenari, dai 110 anni in su.
Con l’avanzare dell’età, infatti, il sistema immunitario normalmente cambia. Le difese diventano meno efficienti e aumenta quella condizione di infiammazione cronica di basso grado che gli scienziati chiamano inflammaging.
Nei grandi longevi qualcosa sembra funzionare diversamente.
Un sistema immunitario che sa adattarsi
Uno studio pubblicato su eBioMedicine, analizzando cellule del sangue di centenari con un’età media di circa 106 anni, ha individuato caratteristiche immunitarie specifiche associate alla longevità eccezionale.
L’ipotesi è affascinante: dopo una vita intera trascorsa incontrando virus, batteri e altri stress biologici, il loro sistema immunitario avrebbe mantenuto una particolare capacità di adattamento.
Un altro grande studio, pubblicato su Nature Communications, ha studiato la cosiddetta resilienza immunitaria: la capacità di preservare o recuperare una buona funzione immunitaria durante gli stress infiammatori. Una maggiore resilienza è risultata associata a migliori esiti di salute e alla longevità.
E nel 2026 uno studio su Aging Cell ha trovato nei centenari sani modalità di comunicazione tra cellule immunitarie differenti rispetto agli anziani di controllo, compatibili con una migliore sorveglianza immunitaria.
Allora esiste il segreto per vivere 100 anni?
No. Ed è forse proprio questo il dato più importante.
Non esiste un singolo «gene della longevità», né un alimento o un comportamento capace di garantire di diventare centenari.
Longevità estrema e invecchiamento in salute sembrano essere il risultato di un mosaico: patrimonio genetico, risposta immunitaria, metabolismo, ambiente e stili di vita. Anche il microbiota intestinale dei centenari mostra caratteristiche particolari associate alla longevità, ma il suo ruolo è ancora oggetto di ricerca.
La storia di Eida non dimostra quindi che i centenari siano invulnerabili. Dimostra qualcosa di molto più concreto: anche a un’età estremamente avanzata l’organismo umano può conservare risorse sorprendenti.
Capire perché alcuni individui riescano a mantenerle così a lungo è oggi una delle frontiere della ricerca sull’invecchiamento.
Perché l’obiettivo non è soltanto aggiungere anni alla vita. È capire come aggiungere salute agli anni.

FONTI
Il Gazzettino, A 102 anni Eida Zancocchia sconfigge la polmonite: «Un miracolo», 2026.
Plaza-Florido A. et al., The long-lived immune system of centenarians, Nature Reviews Immunology, 2026.
Karagiannis T.T. et al., Multi-modal profiling of peripheral blood cells across the human lifespan reveals distinct immune cell signatures of aging and longevity, eBioMedicine, 2023.
Ahuja S.K. et al., Immune resilience despite inflammatory stress promotes longevity and favorable health outcomes including resistance to infection, Nature Communications, 2023.
Qiu L. et al., Single-Cell Profiling Reveals Distinct Immune Communication Networks in Centenarians and Elderly Controls, Aging Cell, 2026.
Pang S. et al., Longevity of centenarians is reflected by the gut microbiome with youth-associated signatures, Nature Aging, 2023.