I tumori della testa e del collo comprendono neoplasie che colpiscono aree delicate e vitali come bocca, faringe, laringe e collo. Sono malattie gravi, ma curabili se diagnosticate tempestivamente. “Più il tumore è piccolo, maggiori sono le possibilità di guarigione. Una diagnosi precoce consente una sopravvivenza dell’80-90%, mentre le forme più avanzate riducono notevolmente questa probabilità”, spiega la Professoressa Lisa Licitra, Direttore dell’Oncologia Medica 3 – Tumori Testa e Collo presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Anche in assenza di dolore, alcuni segnali possono indicare una patologia seria: gonfiore persistente nella bocca o nel collo, dolore all’orecchio, ulcere o piccoli sanguinamenti che non guariscono. “Riconoscerli e parlarne subito con il medico può davvero fare la differenza. La prevenzione comincia dall’ascolto del proprio corpo”, ribadisce Licitra.

Il virus HPV (Papilloma Virus Umano) è ormai riconosciuto come fattore di rischio principale per i tumori dell’orofaringe, interessando la zona posteriore della bocca, comprese le tonsille. “Vaccinarsi contro l’HPV non solo riduce i tumori genitali, ma protegge anche dal rischio di sviluppare tumori testa-collo HPV correlati”, aggiunge la professoressa. I dati indicano che nei prossimi decenni ci sarà un aumento significativo di questi casi, soprattutto tra chi non ha potuto beneficiare della vaccinazione.

“Oggi un approccio chirurgico mininvasivo, che prevede l’asportazione robotica delle neoplasie e la rimozione dei linfonodi, permette di ridurre l’intensità delle cure necessarie, mantenendo comunque un’elevata efficacia terapeutica. Tutto ciò a beneficio della qualità di vita dopo il trattamento”, spiega il Professor Alberto Deganello, Direttore della Otorinolaringoiatria Oncologica presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.