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Lina Sotis e Michela Proietti
Le licenze del regista Nolan sono varie: persino Elena dalle bianche braccia è nera, ma invece Penelope è dura e pura, fedele alla trama omerica
Moda, tradizioni inossidabili, bon ton. Tendenze, tic e bizzarrie. Fascino. La milanesità senza tempo, che per questo (spesso) precorre i tempi. Due punti di vista, anche generazionali, sulla nostra adorata città. Lina Sotis e Michela Proietti raccontano tutto questo, e altro ancora, nella nuova rubrica che trovate ogni domenica su milano.corriere.it. Buona lettura.
Capri! L’isola dove le case costano di più. Ha appena aperto una mostra alla Certosa di San Giacomo che si chiama «Il mito di Capri a 200 anni dalla scoperta della Grotta Azzurra» (1826 – 2026). L’isola era nota anche ai Romani. Si dice che l’Imperatore Tiberio ne facesse la sua oasi di riposo con le sue case collegate alla Grotta. C’è una lunga storia che la riguarda raccolta sul libro di Stefanie Sonnentag «La promessa Blu». 200 anni dalla riscoperta della Grotta Azzurra. Cittadini con la casa a Capri fortunati! (Lina Sotis)
Adesso è Odissey-mania. Tutti parlano del film kolossal di Nolan, che è stato girato in gran parte in Italia. Tranne qualche eccezione, come l’isola di Circe, che pare fosse Ponza, invece lui l’ha collocata in Scozia. Le licenze del regista sono varie: persino Elena dalle bianche braccia è nera, ma invece Penelope è dura e pura, fedele alla trama omerica. Tesse la tela e aspetta che il marito uscito a comprare le sigarette torni. Dopo 20 anni, ma torna. Dall’VIII secolo avanti Cristo al 2026, il mondo si è riempito di Penelopi: il marito è andato a farsi un giro tra maghe, sirene e ninfe (non marine, ma terrestri), loro però aspettano che torni. Penelope è tra di noi, più che mai! (Michela Proietti)
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9 agosto 2026 ( modifica il 9 agosto 2026 | 18:30)
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