L’alto di gamma della Stella in Cina soffre? Mercedes ricomincia dal basso. E dall’Europa, dove GLA vuole ancora dire la sua e lo fa evolvendo nell’aspetto e nella tecnica. Dal pianale Mma imparentato con la berlina CLA, la terza generazione cresce di 14 cm in lunghezza (4,57 m) e decresce in altezza di 2 cm, ma non stravolge le sue forme da crossover taglia M. Più delle proporzioni, a mutare è lo sguardo: nuova GLA è la prima «baby» di Stoccarda con calandra illuminata (da 158 punti Led). Più personalità anche dietro, con barra Led a unire i gruppi ottici «a tre punte». Aumenta di 6 cm il passo (2,79 m), aumenta lo spazio di bordo, oltre alla capacità di carico, ora di 410 litri (+70 l). Più comfort fisico e anche digitale: sulle versioni top, oltre al nuovo layout dell’infotainment Mbux coi due display fusi in un unico pannello, anche lo schermo lato passeggero. Benessere di ordine chimico-fisico, infine, grazie ai 657 km di percorrenza che raggiunge la versione full electric GLA 250+, la variante long range armata di batterie Nmc da 85 kWh, più autonoma ma meno potente di GLA 350 4Matic, due motori e 354 Cv. Architettura a 800V, ricarica alle colonnine fast fino a 350 kW. L’elettrica arriva a fine 2026, il Diesel mai, nemmeno una plug-in: nel 2027 si aggiungerà invece l’ibrido a benzina, un 1.5 turbo «super» mild hybrid 48V da 136 a 190 Cv, con mini-autonomia Ev e pure integrale, doppia frizione 8 rapporti incluso (CLA docet). Ordini aperti, prezzi da 46.972 euro (GLA 200 Electric).
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