I nerazzurri funzionano a prescindere dai big assenti. Ma contro i bianconeri, nonostante la vittoria, non tutto è piaciuto al tecnico
Non era un modo di dire: quando assicurava di non essere interessato ai risultati delle amichevoli, anche se contro avversari qualificati, Cristian Chivu era serissimo. Battere la Juventus è sempre un piacere per i tifosi ma lui da allenatore guarda oltre la vittoria e la tournée che si chiude senza sconfitte tra Hong Kong e Perth. E sottolinea: “Il secondo tempo non mi è piaciuto per niente, specialmente per l’approccio. Abbiamo concesso campo e palleggio alla Juventus. Dovevamo trovare più soluzioni per mantenere il controllo della partita. Il nostro 2-0 arriva nel miglior momento degli avversari. Comunque ci può stare quando le gambe non sono brillanti, non siamo ancora pronti per il campionato e dobbiamo utilizzare al meglio i giorni che restano prima del debutto. La cosa importante è ritornare in Italia senza problemi di infortuni e con il conforto di una bella prestazione. Nel primo tempo…”.
Cosa va—
In verità l’estate dell’Inter, che si concluderà nel giorno di Ferragosto a Bari contro il Betis, ha fornito diverse indicazioni positive all’allenatore, che ha dovuto lavorare senza tanti giocatori importanti: Lautaro, Thuram, Akanji e Stones oltre a Sucic che ha lasciato l’Australia per assistere alla nascita del figlio. In più le difficoltà del mercato, comuni a quasi tutte le squadre italiane, hanno impedito a Chivu di inserire nel gruppo il rinforzo più urgente, il sostituto di Dumfries sulla fascia destra. Per fortuna la “pazza scommessa” Diouf, due gol al Karlsruher e uno alla Juventus, lo sta premiando: “Sono contento di Andy, nelle ultime settimane ho visto dei miglioramenti. Speriamo che continui così”. È logico che da solo Diouf a destra non basti, se Luis Henrique diventa il vice Dimarco sul fronte opposto per consentire a Carlos Augusto di spostarsi definitivamente sulla linea difensiva.
Il mattatore—
La certezza è proprio Dimarco. Se il buongiorno si vede dall’Australia, dove il fuso orario è a +6, il miglior giocatore della scorsa stagione sta facendo ulteriori passi avanti nel rendimento e nella consapevolezza di sé. Nei prossimi mesi rinnoverà fino al 2028, come previsto dalla clausola unilaterale di prolungamento a favore dell’Inter, e potrebbe discutere un altro contratto. Ma nel presente rappresenta una fenomenale risorsa offensiva per Chivu: in Australia ha segnato sia al Milan che alla Juve. Per Dimarco non sembrano esistere amichevoli, solo nuove sfide.
Rinnovamento—
I test estivi invece sono stati utili per conoscere meglio i giovani: Pio Esposito non è ancora entrato in forma e ha segnato solo nella partitella iniziale contro i dilettanti tedeschi; Stankovic ha cominciato bene a Hong Kong ma ha finito maluccio a Perth. Tra i ragazzini aggregati, il difensore Bovio ha giocato tutta la partita contro la Juventus dimostrando una certa maturità. L’esplosività di Iddrissou, più ala che punta centrale, è interessante in prospettiva così come i movimenti di Lavelli. Chivu dei suoi bimbi dice: “Io ho il compito di allenare i giovani, di dare loro fiducia e di farli esprimere al meglio. Loro devono abituarsi al ritmo e all’intensità che serve per giocare ad alti livelli. Sono contento perché hanno affrontato le partite con personalità, tra alti e bassi, anche con qualche errore, dando un buon contributo. Del loro futuro parleremo più avanti”.
Il dubbio—
Chivu non ha intanto ancora stabilito, almeno ufficialmente, una gerarchia tra i portieri: “Non esistono titolari o riserve”. Ieri ha giocato per la prima volta Provedel, appena acquistato dalla Lazio, ma la sensazione è che contro il Monza toccherà di nuovo a Josep Martinez: l’idea della società e dello stesso allenatore è di testare l’ex vice di Sommer, tanto da aver rinunciato a un grande investimento nel ruolo. Ma l’affiancamento di un collega esperto, che avrà comunque spazio, aiuterà Chivu a sentirsi più sicuro.
La speranza—
L’altra notizia significativa per l’Inter è che da oggi Lautaro, Thuram e Stones, reduci dal Mondiale, cominceranno ad allenarsi alla Pinetina. E giovedì, con Akanji e Sucic, si uniranno al gruppo che rientra oggi dall’Australia. Sul recupero dei due attaccanti per l’esordio in campionato del 22 agosto contro il Monza, qualche giorno fa Chivu era stato pessimista. Ieri invece ha riaperto uno spiraglio: “Valuterò gli allenamenti e prenderò una decisione”. Magari per Lautaro e Thuram si possono trovare due poltrone in panchina.
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