di
Salvatore Mannino

Il punto di riferimento sono da anni i due distributori annessi ai supermercati di un noto marchio della grande distribuzione: sono loro quelli della tariffa minima a 1,878 euro per la benzina e 1,939 per il gasolio

Chi arriva da lontano, dal resto della Toscana ma anche da gran parte d’Italia, deve pensare a un miraggio, forse ad un miracolo: la benzina a un euro e 878 centesimi, il gasolio a un euro e 939, che è un prezzo ancor più mirabolante di questi tempi

Succede a Grosseto, oasi degli automobilisti nei giorni in cui è pressoché impossibile trovare la verde sotto 1,9 e il carburante dei diesel a meno di 2 euro, con le aree di servizio delle autostrade in cui le colonnine delle pompe di rifornimento non scendono quasi mai sotto i 2 euro nemmeno per la benzina, diventato da tempo il carburante più economico.



















































Ovviamente parliamo di self, ossia del pieno fai-da-te, ma siamo comunque di fronte a cifre che fanno del capoluogo maremmano un caso unico, sicuramente a livello regionale, probabilmente, anche se qui i confronti sono più difficili da fare, anche su scala nazionale. Tanto più che quella di Grosseto è una situazione che va avanti da anni, da quando i prezzi impazziti hanno costretto gli automobilisti a guardarsi intorno prima di fare rifornimento. 

E da allora, nel panorama dei capoluoghi toscani, è il più meridionale a fare da faro, con prezzi inferiori fino a 10-15 centesimi rispetto a Firenze e Siena, Arezzo e Prato e via enumerando, dove chi riesce a fare il pieno a un euro e 40 per la benzina e non oltre i due euro per il gasolio si ritiene già un miracolato.

Che succede allora? Probabilmente dipende da un meccanismo di concorrenza che costringe tutte le pompe a stare sui livelli più bassi di prezzo per non finire fuori mercato. Il punto di riferimento, in tal senso, sono da anni i due distributori annessi ai supermercati di un noto marchio della grande distribuzione: sono loro quelli della tariffa minima sopra ricordata, 1,878 euro per la benzina e 1,939 per il gasolio.

Gli altri, che siano pompe bianche o marchi a diffusione nazionale, si adeguano: ci sono almeno una decina di aree di servizio in cui è possibile rifornire i diesel abbondantemente sotto i 2 euro della media nazionale e ce ne sono altrettante in cui si può trovare la benzina a meno di 1,9, senza considerare i tanti altri che restano sotto 1,95. I conti sono presto fatti: su un pieno da 50 litri 10 centesimi di risparmio significano 5 euro che restano nelle tasche dell’automobilista. Mica poco moltiplicato per i consumi di un mese, specie quelli estivi dei grandi esodi.

Il miraggio, o miracolo, si ferma però, ai confini del comune. Già nella vicina Castiglione della Pescaia, una delle capitali delle vacanze, si torna ai prezzi della media toscana: 1,95 la benzina, 2 il gasolio. Idem a Follonica, Orbetello, Monte Argentario e Capalbio, le perle del turismo maremmano. I vacanzieri in zona possono programmare un nuovo tipo di tour, quello verso i luoghi del carburante più economico.


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10 agosto 2026