di
Matteo Castagnoli

Una turista colombiana di 20 anni ha denunciato di essere stata vittima di una violenza sessuale all’alba di ieri. La ragazza, appena arrivata in città, ha incontrato a Lambrate un 25enne peruviano. Lei aveva il telefono scarico e gli ha chiesto un aiuto per raggiungere un ostello

Era la sua prima notte a Milano. Arrivata alla stazione di Lampugnano, aveva raggiunto quella di Lambrate. Lì, in zona, aveva prenotato un ostello per riposare. Ma è stato a quel punto, alle 4 di domenica mattina, che ha incontrato uno sconosciuto. Gli ha chiesto aiuto. Lei, turista colombiana di 20 anni, aveva il cellulare scarico. Non sapeva in quale direzione muoversi per raggiungere la struttura. L’uomo, un 25enne peruviano, l’ha accompagnata. Ma — secondo quanto la giovane ha messo a verbale — all’ostello ci sono stati problemi con il pernottamento. Quindi quello sconosciuto le ha offerto una soluzione, ospitandola a casa sua, poco più a sud, in via del Turchino, di fronte all’Ortomercato. Ed è lì, nell’appartamento del giovane, che sarebbe avvenuta la violenza sessuale denunciata ai carabinieri all’alba di ieri dalla 20enne.

La vittima, che parla solo spagnolo, ha descritto il suo aggressore ai militari del Nucleo radiomobile che si sono precipitati sul posto insieme ai sanitari del 118. Ad allertare i soccorsi è stata la stessa turista, una volta riuscita a liberarsi e a fuggire in strada, fino ad arrivare nella parallela via Monte Velino. Grazie anche all’aiuto di qualche passante ha chiamato il 112 intorno alle 6 di ieri mattina, due ore dopo aver incontrato a Lambrate il ragazzo. Nella querela la turista ha ripercorso cosa le era successo: una volta arrivata da sola a Lambrate poco dopo le 4 del mattino, ha incontrato il ragazzo a cui ha chiesto aiuto per raggiungere l’ostello. Il suo telefono era scarico. Non sapeva orientarsi. Ma è stato quando non è riuscita a fermarsi a dormire nella struttura che lo sconosciuto l’ha invitata a casa sua. Dove, come ha dichiarato ai militari, sarebbero avvenuti gli abusi.



















































La 20enne è stata portata al centro antiviolenze della Mangiagalli, dov’è stata visitata dai medici e assistita dalla psicologa della clinica. Gli esiti degli esami, che potrebbero arrivare già nelle prossime ore, potrebbero fornire informazioni utili per chiarire i contorni della vicenda. Nel frattempo, all’alba di domenica, i carabinieri hanno raggiunto l’appartamento indicato dalla vittima. In casa hanno trovato il presunto responsabile, così come era stato descritto dalla ragazza. Il 25enne, al termine dei primi accertamenti, è stato denunciato a piede libero per violenza sessuale.

Intanto, però, prosegue il lavoro degli inquirenti per far luce su alcuni punti. Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Milano, stanno cercando riscontri al racconto della vittima, che — ancora sotto choc quando ha sporto querela — potrebbe essere ascoltata di nuovo. In questa direzione, per ulteriori verifiche, saranno fondamentali gli incroci con i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona che potrebbero aver ripreso particolari importati per le indagini e, appunto, gli esiti degli esami della Mangiagalli. Telecamere che hanno permesso, qualche settimana fa, di rintracciare l’aggressore di una donna che faceva jogging nel Parco delle Cave. Gli investigatori sono invece ancora alla ricerca dell’uomo che ha abusato di un’altra ventenne al Parco Segantini.


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10 agosto 2026 ( modifica il 10 agosto 2026 | 09:23)