di
Veronica Tuzii

La rassegna tra Cadore, Bellunese e Veneto in occasione dei 450 anni della morte di Tiziano

Cercava Tiziano tra le montagne del Cadore. Josiah Gilbert, pittore e viaggiatore inglese dell’800, percorse le Dolomiti sulle tracce del maestro cadorino, convinto di ritrovare nelle vallate, nei boschi e nei profili delle cime i luoghi che avevano alimentato l’immaginario del pittore rinascimentale. Nei suoi acquerelli nasce così il mito del «Paese di Tiziano» e di una terra trasformata in meta del viaggio romantico. Oggi, per chi trascorre una vacanza tra queste vette, esiste quel viaggio in una versione contemporanea. È entrata nel vivo l’Estate Tizianesca, rassegna di incontri, concerti, visite ed eventi fino al 26 settembre sparsi tra Cadore, Bellunese e Veneto, giunta alla 22esima edizione e dedicata quest’anno alle celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Tiziano. Promossa dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore in collaborazione col Comune e la Magnifica Comunità di Cadore, ha il suo cuore a Pieve di Cadore, patria del pittore, ma si allarga al territorio per entrare nella stagione della grande pittura veneta, tra coevi e artisti che nei secoli ne hanno raccolto l’eredità.

La Madonna col bambino e i «Cavalieri al galoppo»

Tra i prossimi appuntamenti di agosto, le nuove scoperte. Lunedì 10, a Casa Tiziano l’Oratore, Enrico Maria Dal Pozzolo e Lavinia Galli racconteranno il capitolo conclusivo della storia della Madonna col Bambino e una santa riscoperta di recente e attribuita a Tiziano. Acquistata da un collezionista privato, sarà ora concessa in deposito al Museo Poldi Pezzoli di Milano. Il giorno dopo sarà la volta di Palma il Giovane. Stefania Mason, sempre a Casa Tiziano l’Oratore, ricostruirà la vicenda di due misteriosi «Cavalieri al galoppo», dipinti comparsi a Berlino nel 1929 e rimasti a lungo nell’incertezza attributiva. Fino all’identificazione del committente e della destinazione originaria delle opere, nella villa vicentina di Girolamo Aviano.



















































Storie, incontri e musica

Storie nello spirito di un’Estate Tizianesca che va oltre le celebrazioni. Il 12 agosto Valentina Sapienza, all’Auditorium Cos.Mo, renderà omaggio al grande storico dell’arte Augusto Gentili; mentre il 14 agosto, nella chiesa di San Giovanni Battista a Vinigo, Francesco Di Mauro si concentrerà sul significato simbolico di alberi, fiori, erbe e giardini nella pittura veneziana del ‘400. Anche la musica entra nel programma: il 12 agosto, a San Vito di Cadore, Mattia Tonon e Alessandro Segreto porteranno tra le Dolomiti Mozart, Beethoven e Brahms. Saltellando nel calendario, il 24 agosto Maria Agnese Chiari Moretto Wiel parlerà a Cortina dei rapporti di Tiziano con la Scuola Grande di San Rocco; il 28, a Palazzo Fulcis a Belluno, un evento promosso da Save Venice su Tintoretto attraverso l’Ultima Cena e il Popolo d’Israele nel deserto, dopo i restauri.

Le mostre

Prima e accanto agli incontri ci sono le mostre. A Pieve, Palazzo della Magnifica Comunità ospita «Tiziano e il Paesaggio», con tre capolavori dipinti del maestro – il Battesimo di Cristo dei Musei Capitolini, Orfeo ed Euridice dell’Accademia Carrara e il San Giovanni Battista delle Gallerie dell’Accademia – e un sorprendente nucleo di opere grafiche. Da Cranach al Sacrificio di Abramo, inciso da Ugo da Carpi su disegno di Tiziano e accostato alla «Fuga in Egitto» di Dürer, fino ai paesaggi di Giulio e Domenico Campagnola. E poi la fortuna di quella nuova idea di paesaggio, da Rembrandt, che copiò anche disegni di Tiziano, a Rubens e Marco Ricci.
Nella Casa Natale appena restaurata, invece, «Paesaggi cadorini negli acquerelli di Josiah Gilbert» torna allo sguardo dell’inglese che apre questa storia, con le sue delicate vedute. Il 27 agosto sarà la giornata dell’anniversario della morte di Tiziano. A Pieve Matteo Melchiorre ricostruirà il contesto del 1576, l’anno della peste che colpì Venezia e segnò gli ultimi mesi della vita del cadorino. La sera, nella chiesa arcidiaconale di Santa Maria Nascente, un «Requiem per Tiziano», con l’Ensemble Odhecaton diretto da Paolo Da Col. A settembre il programma continua a muoversi tra ville, musei e luoghi legati al mito del pittore, dalla «Promenade in Villa» il 5 a Valsanzibio a Possagno il 12, per indagare la fortuna di Tiziano nella scultura, da Canova a Dal Zotto. Chiusura a Pieve il 26 settembre, con Elena Catra e Vittorio Pajusco che torneranno all’800 per raccontare la nascita del monumento dedicato al pittore nella città natale. Il viaggio cominciato da Gilbert continua oggi.


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10 agosto 2026