di
Leonard Berberi

È successo lunedì 10 agosto: due i voli dirottati a Bergamo e Malpensa per far intervenire i soccorssi. Ecco il video dello scontro sul piazzale

L’incidente lunedì 10 agosto all’aeroporto di Milano Linate tra un veicolo di servizio a un jet privato — che si preparava a raggiungere la pista di decollo — si è verificato con una dinamica davvero rara e avrebbe potuto avere conseguenze peggiori se l’auto fosse passata un secondo prima sul punto d’impatto o se si fosse scontrata con un velivolo più grande. Mentre gli addetti ai lavori denunciano che i movimenti nei piazzali «di tutti gli scali italiani siano ormai in costante degrado e non più rispondenti efficacemente al traffico attuale».

Il video delle telecamere di sicurezza di Linate che il Corriere ha potuto visionare mostra la dinamica dell’impatto. Il jet privato — un Hawker Beechcraft 400A con le marche I-Aerb — prosegue come autorizzato dalla torre di controllo. A un certo punto una Panda bianca spunta alla sua sinistra, prosegue dritta, senza alcun accenno di frenata. Dalle prime valutazioni chi era a bordo (dipendente di una delle società di handling) non poteva non vedere il velivolo arrivare e per questo si sospetta si sia trattato di un malore o di una distrazione causata magari dall’uso del telefonino.



















































Lo scontro ha causato il blocco delle attività nello scalo per una quarantina di minuti, giusto il tempo anche di far intervenire i soccorsi, effettuare i rilievi del caso e cercare di capire cosa sia successo davvero. Proprio per questo due voli sono stati dirottati negli aeroporti vicini: un Airbus A220 di Ita Airways ha deviato su Bergamo, un A321neo di Klm è andato a Milano Malpensa.

Secondo Fast Confsal però non è un caso e cita pure un altro incidente tra mezzi a terra e velivoli che si è verificato nei giorni scorsi a Napoli. «Le dinamiche dei due incidenti sono in fase di accertamento, ma quanto accaduto conferma una situazione che da tempo segnaliamo — prosegue il sindacato —: la gestione dei piazzali è diventata sempre più complessa e rischiosa, soprattutto in presenza di traffico elevato come nel periodo estivo». 

Incidente all’aeroporto di Linate: l’auto che non frena, l’impatto con il jet privato. Ecco cosa è successo

Negli ultimi mesi, proseguono, abbiamo assistito a «un aumento significativo dei movimenti di mezzi a terra che svolgono la loro mansione quasi esclusivamente sui piazzali degli aeroporti, con ritmi operativi sempre più serrati», a «una crescente pressione sui vari reparti, spesso con organici non adeguati», a «una mancata revisione e adattamento delle procedure e dei presidi operativi, non più proporzionati ai volumi di traffico e passeggeri attualmente gestiti».

In tutto questo, viene segnalato, il caldo estremo di queste settimane sta giocando un ruolo rilevante. «Una parte significativa degli operatori svolge la propria mansione su mezzi non in piena efficienza (aria condizionata non funzionante, infiltrazioni di fumi nell’abitacolo) — denuncia il sindacato —. Questo incide sulla lucidità, sulla resistenza fisica e sulla sicurezza complessiva. In giornate con l’asfalto rovente, ciò comporta un peggioramento delle condizioni di lavoro e un aumento del rischio operativo».

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10 agosto 2026 ( modifica il 10 agosto 2026 | 21:13)