Heavy
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In occasione della sua partecipazione al San Diego Comic-Con, il cantante degli Iron Maiden, Bruce Dickinson, ha parlato con VSX di “The Mandrake Project”, del fumetto tratto dalla storia dell’album che sarà disponibile anche in Italia. Bruce ha spiegato come ha maturato l’ideale iniziale e di come si è sviluppata successivamente. Non è mancata poi l’occasione per parlare del suo prossimo album solista:
“È iniziato 14, 15, 16, quasi 17 anni fa. Stavo scrivendo materiale per un album solista. Stavo pensando a un fumetto per promuoverlo in modo efficace. Perché, mi è venuto in mente che molte persone a cui piace il tipo di musica che faccio probabilmente apprezzano anche i fumetti. Così ho pensato di inventare una storia molto semplice, e che sarebbe stata solo un fumetto. Ho scritto i personaggi e li ho inserito in alcune delle canzoni. 14 anni dopo, esce ‘The Mandrake Project’ , ma nel frattempo, da un fumetto, si è passati a due, poi a 12. Abbiamo pensato a questa struttura di tre episodi da quattro parti. Quindi il primo libro è uscito l’anno scorso, il secondo ora è finito, mentre il terzo sarà la conclusione della storia. Ecco come è entrata in gioco la musica.
Ho un nuovo disco in uscita prossimamente. Anno nuovo, nuovo album solista. È una specie di album a sé stante. C’è una canzone che ha un po’ a che fare con ‘Mandrake’ . Sarà un album è pesantissimo. Quindi non mi sto soffermando su ‘Mandrake’. Penso che ‘Mandrake’ abbia ormai una vita propria a livello di fumetto, perciò può andare avanti solo sulla base della storia e di tutto il resto. Non ho bisogno di associarci della musica a meno che non sia un’idea davvero valida.”
Dickinson ha poi parlato del suo approccio nel realizzare i suoi album solisti:
“Cerco di non ripetermi con i vari album, non perché sia sbagliato. Semplicemente voglio andare avanti e dare sfumature diverse alle cose. È come quando hai una ragazza fantastica e inizi a pensare ‘Sì, mi sto un po’ annoiando’, o qualcosa del genere, basta abbassare le luci e cambiare prospettiva, e vedrai un lato di lei che ti farà pensare ‘Oh mio Dio, è assolutamente incredibile’. Basta cambiare la luce, rossa o verde, e vedrai la stessa persona in un giorno diverso, sotto una luce diversa. La musica è qualcosa in cui cerchi di non rimanere troppo ancorato a un formato preciso, pur rimanendo all’interno di un contesto particolare… Io, di sicuro, mi attengo a uno stile specifico. Ma cerco di variarlo il più possibile.”