«Un amico e un artista, nel senso pieno del termine». Così Leopoldo Pescatore, da Cuasso al Piano, parla di Fabio Lovino. Entrambi sono a Locarno per presentare i film da loro diretti. Di solito si incontrano o si incrociano a Roma, oggi, martedì 11 agosto, saranno insieme al Festival. Alle 15, al PalaCinema 1, Pescatore – autore di Cacciatori d’angeli, in cartellone giovedì 13 alle 16.30 al Kursaal, posti disponibili – sarà tra gli spettatori più attenti di Marco Bellocchio: la porta della realtà. Questo il titolo del documentario realizzato da Lovino, fotografo di scena, da vent’anni sui set del cineasta di I pugni in tasca, primo titolo di una lunga filmografia. Alla seconda regia di un documentario – il debutto nel 2016 con Mothers. L’amore che cambia il mondo – Lovino esplora il mondo di Bellocchio. Con un’opera della durata di poco più di un’ora che, grazie a Lucky Red, arriverà nei cinema italiani dal 27 agosto.
Il ritratto di un maestro
Nel trailer, Bellocchio svela perché il suo piano ha avuto vita breve: «Entrai al Centro Sperimentale di Cinematografia come attore ma mi accorsi poco alla volta che il mio sguardo era più giusto dietro e non davanti la macchina da presa». Il regista di tanti grandi film, da Sbatti il mostro in prima pagina a Diavolo in corpo, da L’ora di religione a Rapito, si racconta per un ritratto completato dagli interventi di familiari e compagni di settima arte. Il Bellocchio privato è descritto dalla moglie, la montatrice Francesca Calvelli e dai figli Elena e Pier Giorgio, quello professionale da Daniele Ciprì, Pierfrancesco Favino, Fabrizio Gifuni, Marco Tullio Giordana e Roberto Herlitzka.
Montaggio firmato Varese
Il montaggio è curato da Paola Freddi, da Vergiate. Benché affezionata al Festival (la scorsa edizione fu nella sezione Locarno Kids con Io non ti lascio solo), non le è possibile esserci. Richiestissima e sempre al lavoro, cercherà di andare almeno alla Mostra internazionale d’arte cinematografia di Venezia. Il suo nome è nei titoli di testa di The Echo Chamber, film realizzato da Andrea Pallaoro partendo dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, e di Serpenti, diretto da Roberto De Paolis. Il primo, in corsa per la Palma d’Oro, interpretato da Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, il secondo, nella sezione Spotlight, annovera nel cast Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino. Oggi però spazio al Bellocchio dietro le quinte, il montaggio di un documentario non è certo meno impegnativo di quello di un film.
