Giovedì il numero uno di RedBird a Milano per il meeting di mercato con il tecnico, è il tempo delle scelte


Andrea Ramazzotti

Giornalista

11 agosto – 07:30 – MILANO

Giovedì Gerry Cardinale dovrebbe essere a Milano per parlare di mercato con Amorim e gli altri dirigenti rossoneri. Il condizionale è dovuto “solo” a un’agenda, quella del numero uno di RedBird, che è sempre passibile di variazioni, ma la sua ferma volontà è quella di parlare faccia a faccia, e non telefonicamente come accade tutti i giorni, con il tecnico delle operazioni da chiudere nelle prossime tre settimane di mercato. Sia in entrata sia in uscita. La rosa rossonera va sfoltita perché ci sono troppi giocatori, ma indipendentemente dalle cessioni, l’allenatore portoghese avrà dei rinforzi. Il mercato in entrata infatti non è bloccato dal fatto che finora non sono usciti giocatori. 

acquisti comunque—  

Dopo gli arrivi di Ramos e Gila, nell’ultimo mese il Milan ha concluso una sola operazione in entrata: l’acquisto di Sankhoun Diawara, difensore prelevato dal Troyes che farà il vice Pavlovic. Non è però vero che il Diavolo ha bisogno di cedere prima di fare altri innesti e, anche se paradossalmente non arrivassero soldi dalle uscite, l’organico a disposizione di Amorim sarà comunque integrato da operazioni in entrata. Il club, infatti, dispone delle risorse finanziarie garantite da RedBird per operare sul mercato. Il messaggio che arriva da via Aldo Rossi non ammette dubbi. Il fatto che ultimamente non siano stati annunciati acquisti, non significa che la dirigenza non sia impegnata a definire lo sbarco di volti nuovi prima del 1° settembre. Semplicemente non ci sono più urgenze, come ha spiegato l’allenatore portoghese. 

piano d’azione—  

Il viaggio di Cardinale in Italia definirà le prossime mosse. Non solo in uscita, ma anche in entrata. La tournée in Australia e Indonesia è stata utile per valutare sul campo le caratteristiche dei giocatori che Amorim aveva studiato solo a video. Adesso si è fatto un’idea più precisa e ha definito chi secondo lui non rientra più nei suoi piani: per Athekame e Odogu, esclusi dalle ultime due amichevoli non per problemi fisici, il segnale era già chiaro e in effetti l’esterno nato a Ginevra è vicino al trasferimento al Lione; anche il centrale tedesco però ha avuto contatti per lasciare Milano e a lui si sono interessati Anderlecht e Mainz. Gimenez sta valutando la proposta del Porto ed è interessato al trasferimento alla corte di Farioli. Ora però i portoghesi devono cedere. Con le valigie pronte c’è pure Fofana che è stato contattato da Nottingham Forest, Crystal Palace e Villarreal, ma spera che si concretizzino opzioni ancora più ambiziose. Stesso discorso per Tomori che è stato accantonato nell’ultima amichevole: per lui si parla con insistenza di un ritorno in Premier League. Ha un contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e anche se non arriverà una cifra cospicua per il suo cartellino, in quel ruolo il Milan ha preso Gila e ha deciso di voltare pagina. In uscita pure Filippo Terracciano, il cui rappresentante ha parlato con Monza e Udinese. E poi c’è da definire le posizioni di Musah e Ricci, legate tra di loro: solo uno dei due lascerà Milanello. Estupinan non ha convinto pienamente e in caso di nuove offerte (dopo quella dell’Aston Villa non presa in considerazione), stavolta la risposta sarà diversa. Un discorso a parte lo merita Leao che vuole restare a Milano, ma che continua a essere corteggiato dal Galatasaray, pronto a un nuovo rilancio. 

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entrate—  

Per il reparto avanzato sul taccuino rossonero resta il nome di Soulé, in uscita dalla Roma. Non è l’unica opzione, ma va tenuta in considerazione. In difesa invece Gonçalo Inacio è da tempo la prima scelta. Occhio infine a un esterno: può essere sia un destro, utilizzando Saelemaekers sull’out mancino, sia un sinistro.