L’ex allenatore rossonero dice la sua sul nuovo tecnico portoghese.

Fabio Capello dice la sua sul nuovo Milan di Ruben Amorim.

L’ex allenatore rossonero scrive su La Gazzetta dello Sport: “Il Milan mi dà la sensazione del cantiere aperto: manca solamente il cartello lavori in corso. Eppure l’inizio della Serie A è dietro l’angolo – a poco più di una decina di giorni – e anche l’1 settembre, data della fine del calciomercato, non è così lontano. In compenso, la distanza dall’Inter campione d’Italia mi sembra difficile da colmare in così breve tempo”.

“Per Amorim al Milan è tutto nuovo. Apprezzo l’ambizione con cui il portoghese si è presentato al mondo rossonero – chi allena il Milan non può e non deve essere piatto -, ma deve essere chiaro che tra la filosofia e la pratica ci passa il mondo. Il pressing alto, l’anima offensiva, la volontà di dominare sono bei concetti, però richiedono predisposizione e mesi di lavoro. L’ultima amichevole contro il Chelsea, per esempio, ci ha detto che le idee dell’allenatore oggi come oggi possono esporre la difesa – non proprio di ferro – a situazioni pericolose. A tratti ho avuto la sensazione che all’avversario venisse detto il classico «prego, si accomodi»”.