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Il passo a due, un tango, ballato con il neomarito Goffredo Cerza aveva già fatto immaginare come sarebbe andata a finire: Aurora Ramazzotti ha confermato i rumors ed ha annunciato ufficialmente la sua partecipazione alla prossima edizione di Ballando con le Stelle. Se per prepaarare la coreografia nuziale si era preparata per mesi, affidandosi a un maestro di ballo, stavolta parte ancora più determinata: «Sarà tosta, lo so, chi ha partecipato mi ha messo in guarda: è dura». Come racconta in un’intervista a Repubblica, la figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker ha infusa nel dna la passione per la musica, anche se durante il video di annuncio della sua partecipazione al dancing show di Rai Uno ha messo le mani avanti: sono «un po’ scordinata», confessa, e rincara la dose: «Ballo malissimo, ma mi piace mettermi in gioco».
APPROFONDIMENTI
Aurora Ramazzotti a Ballando con le Stelle
Tra le motivazioni più profonde che l’hanno spinta ad accettare la sfida, Aurora indica il bisogno di raccontarsi al pubblico senza filtri: «Vorrei farmi conoscere perché tutti hanno un’idea diversa di me.
L’ultimo anno e mezzo è stato folle, la televisione è molto più vincolante. Mi sento pronta, quest’anno a dicembre compio trent’anni. I miei capelli lo dicono palesemente, tanti ormai sono bianchi. Pazienza». A darle fiducia in questo nuovo percorso è tutta la famiglia. «Mio padre mi sosterrà. La cosa bella è che ci sosteniamo tutti, mamma è felice che mi metta in gioco, che impari e che la gente mi possa conoscere come mi conosce – e mi ama – lei. Ho anche il mio caratterino, posso essere pungente», racconta.Crescere sotto i riflettori
Due volte figlia d’arte, Aurora riflette anche su cosa significhi essere cresciuta costantemente sotto gli occhi del pubblico: «Penso di avere avuto una vita molto felice e piena di amore, con gli up and down di tutte le persone del mondo. Tutte le cose che si possono immaginare sono vere: non c’è privacy, gestisci un patrimonio che non è tuo. Ma con i miei ci vogliamo molto bene». Un’esposizione che ha comportato anche momenti difficili: «Certo, ho avuto i miei problemi. Sono cresciuta nell’era digitale, e i social sono il mio lavoro. Spesso non viene compreso, ma ha le sue regole: sono stata tra i primi e ho sempre fatto tutto nella maniera più pulita possibile».
Il giudizio degli altri
Sul segreto del proprio seguito social, Aurora sottolinea quanto sia complesso gestire le aspettative di milioni di persone: «Ogni singola persona ha una versione diversa di te, diventa un lavoro stargli dietro». Un rapporto cambiato radicalmente con l’arrivo della maternità: «Quando ho avuto mio figlio la prospettiva è molto cambiata, trovi le persone che vuoi raggiungere». Sul tema del corpo, argomento che ha affrontato pubblicamente anche attraverso una copertina di Vanity Fair con il pancione, racconta il valore terapeutico di quella scelta: «Per me è stato molto terapeutico. Poi, facendo terapia, nell’età adulta, mi è servito: i giudizi ti distruggono e devi rapportarti con il mondo che ti circonda».
Il matrimonio con Goffredo e la maternità inaspettata
Sposata da poco e madre di un bambino di tre anni, Aurora ammette che il proprio percorso non è andato come se lo era immaginato: «No, non me lo sarei immaginato così. Incontrare Goffredo è stato una fortuna: è entrato nella mia vita prestissimo, avevo 19 anni. Adesso ne ho quasi trenta, abbiamo passato tutta la vita insieme. Ma se dicessi che tutto è sempre stato facile, direi una bugia, abbiamo lavorato per creare questo legame». Anche l’arrivo del figlio Cesare, spiega, non è stato semplice da metabolizzare: «Anche quando ero incinta ho fatto di tutto per entrare in contatto con lui, non riuscivo a immaginarmi madre. E poi ho capito che doveva essere mio figlio, perfetto in tutto, così com’era, anche nei suoi difetti. Cesare è meraviglioso, mi ha aperto la porta della genitorialità. Mi sto già preparando all’adolescenza».
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